«Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi» (Gv 16, 7)

Gesù educa con pazienza i suoi al distacco. Sa bene che è innaturale e che tutti lo vorrebbero evitare, perché siamo fatti per la comunione, non per la separazione. E quindi ne mostra la necessità, accompagnando le sue parole con la promessa che da quel dolore scaturirà un bene che i discepoli neppure immaginano.

Sperimenteranno poi che quel misterioso Paràclito, di cui parlava, realizza qualcosa di incredibile: arriva addirittura a non far sentire la mancanza di Gesù, a farne percepire la Sua presenza con tanta naturalezza da ritenere superfluo il voler vedere e il voler toccare con mano, perché se ne fa ugualmente l’esperienza.

Questo capitò agli apostoli e capita anche a noi.

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