"Signore da chi andremo?" Allo scoraggiamento di Gesù risponde la determinazione di Pietro: "Da chi possiamo andare? A chi possiamo rivolgerci? Nessun altro abbiamo accanto a noi!". E Pietro spiega anche il perché: "Tu hai parole di vita eterna". Le parole che Gesù dice sono parole che scaldano il cuore, che illuminano l'anima, che permettono di trovare la direzione della vita: nessun altro ha parole così. Tutto questo ci ricorda quanto siamo fortunati noi credenti e cioè abbiamo qualcuno a cui rivolgerci, abbiamo  qualcuno che ci dà delle parole vive, vere, parole eterne nel senso che durano sempre, che parlano della nostra vita interiore, che parlano del profondo di noi stessi. Qualche volta trascuriamo questo: c'è chi non ha nessuno, c'è chi non sa da chi andare, c'è chi non ha nessuno a cui rivolgersi, c'è chi non riceve mai parole di vita e soprattutto parole che possano accendere la speranza nel suo cuore. Tutto questo invece è permesso ai credenti. Pietro ci ricorda quanto è preziosa la presenza di Dio nella nostra vita e quanto è grande la possibilità di ascoltare queste parole di vita eterna. Trascuriamo la parola, ci sembra scontata la parola di Dio, la conosciamo a memoria eppure è una parola che illumina la nostra vita, che ci aiuta a capire da che parte muoverci. Forse a questa parola dovremmo dare un po' più attenzione e soprattutto dovremmo ascoltarlo un po' più grati di avere una luce che illumina i nostri passi. Viviamo il rapporto con la parola di Dio così: non è un compito da assolvere. Ascoltare la parola è anzi una grande possibilità: la possibilità di salvezza che è concessa alla nostra vita.

Quanto hai gradito questo contenuto?
334 Visualizzazioni