L'apostolo Giacomo ci sta accompagnando in questo tempo con la sua lettera e i destinatari non sono solo i cristiani del primo secolo, ma i cristiani di tutti i tempi: siamo anche noi. La descrizione ipotetica del brano di oggi della lettera ci dà un assaggio di ciò che probabilmente accadeva nelle prime comunità e che san Giacomo stigmatizza fortemente, chiamandoli «favoritismi personali». Avere mille attenzioni per chi si presenta in modo splendido e lasciare in un angolo chi non appare di alto livello ma di umile condizione, è una discriminazione che con il vangelo non ha nulla a che fare. Davanti a Dio nessuno gode di una posizione di privilegio, e Dio guarda a tutti e ama tutti nello stesso modo; questo deve essere anche lo «stile» delle comunità dei discepoli del Signore, di coloro che con la loro vita annunciano il Regno. Ma la differenza tra ricchi e poveri doveva essere molto forte in antico, non solo sul piano dei mezzi, ma anche, e forse soprattutto, sul piano della dignità, del valore e delle attenzioni tributate alla persona. A questo livello oggi forse non è così, o forse non è così forte sul piano delle regole sociali; a maggior ragione non dovrebbe andare così là dove i rapporti umani vorrebbero testimoniare la buona notizia di un Dio Padre di tutti, della pari dignità di tutti i figli, di un uso delle ricchezze, secondo una logica evangelica. Il vangelo di oggi insiste proprio su questo punto: colui che non ha saputo mettere da parte i suoi beni, resta vittima di se stesso, condannandosi alla tristezza e al non senso. Si tratta del notabile ricco, di cui abbiamo letto ieri le gesta, colui che chiede a Gesù come ereditare la vita eterna, come essere davvero felice. Nessuno si fabbrica da sé la propria felicità e si può essere ricchi anche possedendo quattro stracci, basta tenerli stretti e attribuire loro il compito di renderci felici. A noi è davvero impossibile renderci felici, «entrare nel regno di Dio», ma Dio ci ama e ci vuole felici; a lui è possibile.

Valutazione media
5.0 (1)
Cambia la tua valutazione
74 Visualizzazioni