Oggi Gesù ci presenta un esempio agricolo molto chiaro. Ogni albero buono darà frutto buono, ogni albero cattivo invece darà frutto cattivo. Dai frutti si riconosce l’albero e questo semplice esempio serve a Gesù per contrastare quell’illusione che abbiamo nel nostro cuore e cioè che in realtà la nostra vita, il nostro cuore sia molto buono. Ma in realtà non sempre ne vengono frutti altrettanto buoni.  

Gesù ci riporta ai nostri frutti. Prova a guardare le tue azioni della giornata, per esempio di oggi. Sono azioni buone? Da questo nostro comportarci emerge un grande amore per gli altri, una grande capacità di perdonare, di far sentire amati, di sacrificarci, di andare incontro ai bisogni dell’altro?

Se fosse così, vorrebbe dire che davvero il nostro cuore è buono. Ma se non fosse così, il lavoro che dobbiamo fare non è cambiare i frutti delle nostre azioni, ma andare a cambiare il cuore. E come si fa a cambiare il cuore?

Penso che l’unico modo in cui sia possibile cambiare il cuore è mettersi davvero tanto alla presenza di Dio, guardare la sua croce, percepire il suo amore: questa è l’unica cosa che può sciogliere il male e il gelo che c’è nel nostro cuore.

E allora se ci accorgiamo che i nostri non sono davvero frutti buoni, corriamo subito ai ripari. Oggi è la giornata in cui convertire il nostro cuore, perché poi di conseguenza le nostre azioni diventino azioni che vengono direttamente da un tesoro di bontà che è la nostra vita.

Valutazione media
5.0 (1)
Cambia la tua valutazione
277 Visualizzazioni