2012 - Benedettine dell'Adorazione perpetua del giovedì 24 novembre 2022

Beata Maria Anna Sala, vergine

«Vieni, Signore. Non tardare, ora che il tempo volge alla fine».

Così la Chiesa ci suggerisce di pregare e ci fa chiedere di poter andare incontro a Cristo sposo con le lampade accese: fervore di desiderio, intensità di amore, trasparenza di verità, autenticità di vita.

Questo ci chiede Gesù nel Vangelo con le sue dichiarazioni senza mezze misure: «Razza di vipere» è chi vive nella falsità e crede di dire cose buone, pur avendo un cuore malvagio.

È veleno l’ipocrisia, l’illusione colpevole che ci impedisce di vedere il male in noi e blocca ogni desiderio di conversione.

Il Signore ci vuole autentici, trasparenti.

Come la qualità dell’albero si giudica dai frutti, così le nostre opere svelano il cuore, per un discepolo di Gesù non c’è spazio per i compromessi e le falsità.

Neppure una parola vana potrà sfuggire al suo giudizio.

Dobbiamo sottoporre le nostre parole alla terapia del silenzio e dell’ascolto di Dio perché ritrovino la sorgente del vero.

Ma la fatica della conversione è una fatica gioiosa: un Dio che «sogna» di essere chiamato «Padre mio» dai suoi figli ribelli e promette «io risanerò le vostre ribellioni» non può se non dilatare il nostro cuore nella certezza di essere amati.

Non mancherà chi cercherà di opprimere la nostra libertà che si apre a Dio, creandoci legami e schiavitù.

Pensiamo allora alla parola di Dio: «Chi tocca voi, tocca la pupilla dei miei occhi».

Ogni lotta perde la sua asprezza davanti a questa tenerezza di Dio.

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