Dal frutto si conosce l’albero. (Mt 12, 33)

Il frutto sta all’albero come la Parola al cuore. Infatti dal cuore cattivo nasce la parola cattiva: ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo. Dal cuore infatti provengono i propositi malvagi. Uno vede con il suo occhio, anzi con il suo cuore che è il suo tesoro. Se il nostro cuore è buono il nostro interpretare sarà dettato dalla bontà, se il nostro cuore è cattivo il nostro interpretare sarà dettato dalla cattiveria. La parola è importante per l’uomo: essa produce verità, offre comunione, genera gioia e vita, oppure dice menzogna, provoca solitudine.
Come sono i nostri frutti? Sono frutti che richiamano il desiderio di comunione con il Signore e con i fratelli o sono frutti che portano discordia e lacerazioni?
Come sono le nostre parole, sono parole che donano pace, serenità o parole che portano odio e rancore?

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