«Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto» (Lc 9, 28-29)

La preghiera trasforma. Non soltanto il mondo attorno a noi: prima ancora cambia noi. Cambia il volto, il cuore e poi anche le mani. Quando è vissuta bene, è un lasciare che Dio ci riplasmi, per renderci più simili a Sé e di conseguenza anche più fedeli a noi stessi, trasfondendo in noi i Suoi stessi modi di vedere e di sentire. Lo vediamo dagli occhi di chi esce da una vera preghiera: c’è luce, pace, vicinanza. Lo sperimentiamo anche su di noi: ci accorgiamo che reagiamo di fronte alle stesse realtà con una sapienza nuova, che non parliamo più allo stesso modo, che il modo di riferirci ai fratelli è più trasfigurato dall’amore.

Valutazione media
5.0 (1)
Quanto hai gradito questo contenuto?
285 Visualizzazioni