2022 - Monaci Benedettini Silvestrini del martedì 2 agosto 2022

Sant'Eusebio di Vercelli, vescovo

"Guai a te, Corazin, guai a te, Betsaida", invettive rivolte alle città nelle quali Gesù aveva svolto in gran parte il suo ministero. All'annuncio profetico di Gesù e ai miracoli compiuti, esse si sono rivelate "impenitenti", curiose e desiderose più di benefici che di conversione. Al punto che due città pagane, note per i loro vizi e le loro ingiustizie, Tiro e Sidone, di fronte a simili iniziative divine "già da tempo si sarebbero convertite, vestendo di sacco e coprendosi di cenere". Questa valutazione storica di Gesù anticipa il giudizio ultimo e segna il suo verdetto sulla mancata rispondenza alla sua proposta di salvezza. Sodoma, Gomorra, Tiro, Sidone, Ninive, Babilonia, tutte città che Israele considerava il peggio, sono un nulla di fronte al male del rifiuto della visita del Signore. Tuttavia, se Cafarnao "sarà precipitata fino agli inferi", anche là Gesù scenderà a visitarla, perché l'ama, come tutte le altre. Ora questa azione missionaria dovrà essere continuata dai suoi inviati. La luce è fatta per illuminare, il bene è fatto per espandersi, perciò il missionario è obbligato a illuminare con la verità di Cristo. Di fronte al rischio degli uomini che possono accettare o rigettare la verità del Vangelo, la parola di Gesù è chiara: "Chi ascolta voi ascolta me e chi disprezza voi, disprezza me". Gesù manda i suoi, affidando loro un tesoro e vuole che lo facciano conoscere a tutti i popoli della terra.

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