«Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: “Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi”. Egli rispose: “Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!”» (Lc 11, 45-46)

Gesù non usa il guanto di velluto, non risparmia nessuno degli ipocriti che vede attorno. Non è un momento di rabbia incontrollata, è invece la nobilissima indignazione di chi vede traditi i fondamenti della religione che il Padre ha trasmesso nella storia di Israele. Vede che tutto è travisato: vengono ammirati uomini che non cercano Dio, ma solo se stessi e sono proprio loro ad avere ruoli di guida spirituale del popolo. La gente intuisce la loro incoerenza, ma non può denunciarla per non essere scomunicata. Gesù invece non ha paura di correre rischi ed è pronto a pagare di persona.

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