2010 - Casa di preghiera San Biagio del martedì 2 agosto 2022

Sant'Eusebio di Vercelli, vescovo

Chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato. (Cfr. Mc 9, 37b)

Ai suoi tempi Gesù ha proclamato parole molto forti contro quelli che tenevano ostinatamente chiuso il cuore. "Guai a te Corazin, guai a te Betsaida. Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti". Così Egli dice nel Vangelo odierno. È riconoscendo il nostro facile allontanamento da Dio e dalle sue vie che possiamo guardare alle ingiustizie, all'odio che esplode con ferocia, alla corruzione dentro le pieghe dei vari strati sociali, ai poveri sempre più oppressi e ai ricchi che non smettono di voler esserlo sempre di più. Bisogna che ci facciamo carico di tutto questo, non tanto puntando il dito, ma allineati con i peccatori e sempre più dissociati dal peccato: non col pessimismo deprimente e angosciato, ma con una fede che diventa conversione del cuore e condivisione per amore.
Nella mia pausa contemplativa, oggi avrò uno sguardo sincero e lucido su di me nello Spirito Santo per mettermi in discussione e chiedermi se ogni giorno sono perseverante non solo nel leggere la parola di Gesù, ma nell'accoglierla dentro le piccole e grandi scelte del quotidiano. Credo con speranza certa e cuore sereno che questa è l'unica via di salvezza per me e per il mondo?

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