Cristo, nostro unico redentore, favorisce l’incontro tra noi e il Padre, diventa l’anima vivificante della sua Chiesa, realizza la vera comunione. Come amici dello sposo, invitati, credenti, non possiamo presentarci al banchetto messianico tra Dio e l’uomo con vecchie nostalgie che legano, con freddezza, con riserve, ma solo con una nuova mentalità che ci permette di gustare cibi nuovi e fare della nostra vita una vera festa. Cristo diventa una continua novità per noi, una forza sempre fresca, il nuovo che non può essere calato nelle fredde forme del nostro passato. Tutto il brano del vangelo è un invito a cogliere la gioia e la radicalità che il cristianesimo contiene in sé. Siamo poi chiamati a concretizzare e a vivere questa consapevolezza nel desiderio di fare nuove tutte le cose: a questo porta il nostro incontro personale con Cristo, a essere nuovi e testimoniare novità.

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