ORA MEDIA

Lunedì, 14 settembre 2026

ESALTAZIONE DELLA CROCE
Festa del Signore

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 7-9

Salmo 118, 49-56 (Zain)

La promessa di Dio ha incitato alla grazia celeste noi che eravamo abbattuti e depressi, affinché desideriamo l’eternità, trascuriamo le ricchezze presenti, e, non più solleciti delle cose temporali, aspiriamo ai beni futuri e invisibili (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 10-12

Salmo 118, 73-80 (Iod)

Il profeta grida a Dio: Signore, non abbandonare l’opera delle tue mani; io faccio appello a colui che mi ha fatto, tengo obbligato il mio Creatore, non cerco altre difese (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 13-15

Salmo 118, 97-104 (Mem)

Il santo riflette sulla legge giorno e notte: il giorno è troppo breve per la meditazione dell’insegnamento divino (S. Ambrogio).

Ant. 1   Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, *
             così bisogna che sia innalzato
             il Figlio dell'uomo.

Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
          con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
          la tua parola mi fa vivere.

I superbi mi insultano aspramente, *
          ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
          e ne sono consolato.

M’ha preso lo sdegno contro gli empi *
          che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
          nella terra del mio pellegrinaggio.

Ricordo il tuo nome lungo la notte *
          e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
          perché ho custodito i tuoi precetti.

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato;
          fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, *
          perché ho sperato nella tua parola.

Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi *
          e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, *
          secondo la tua promessa al tuo servo.

Venga su di me la tua misericordia e avrò la vita, *
          poiché la tua legge è la mia gioia.
Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono; *
          io mediterò la tua legge.

Si volgano a me i tuoi fedeli *
          e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.
Sia integro il mio cuore nei tuoi precetti, *
          perché non resti confuso.

Quanto amo la tua legge, Signore; *
          tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici, *
          perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri, *
          perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani, *
          perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
          per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
          perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: *
          più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, *
          per questo odio ogni via di menzogna.

Gloria.

Ant. 1   Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, *
             così bisogna che sia innalzato
             il Figlio dell'uomo.

57-64 (Het)

Partecipa alla sorte di Cristo colui che consola con affetto accorato chi piange; colui che non nega la propria assistenza a chi è in carcere; colui che cura il malato al suo capezzale (S. Ambrogio).

81-88 (Caf)

Colui che è giusto e teme il Signore, desidera solo la salvezza di Dio, che è Cristo Gesù. Lo brama, lo desidera, lo ricerca con tutte le forze, lo custodisce nell’intimo della sua anima (S. Ambrogio).

105-112 (Nun)

Il nostro occhio interiore si pasce della luce di questa lampada spirituale, che splende per noi nella notte del mondo (S. Ambrogio).

Ant. 2   Cristo portò i nostri peccati nel suo corpo
             sul legno della croce, *
             perché, non vivendo più per il peccato,
             vivessimo per la giustizia.

La mia sorte, ho detto, Signore, *
         è custodire le tue parole.
Con tutto il cuore ti ho supplicato, *
          fammi grazia secondo la tua promessa.

Ho scrutato le mie vie, *
          ho rivolto i miei passi
                  verso i tuoi comandamenti.
Sono pronto e non voglio tardare *
          a custodire i tuoi decreti.

I lacci degli empi mi hanno avvinto, *
          ma non ho dimenticato la tua legge.
Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *
          per i tuoi giusti decreti.

Sono amico di coloro che ti sono fedeli *
          e osservano i tuoi precetti.
Del tuo amore, Signore, è piena la terra; *
          insegnami il tuo volere.

Mi consumo nell’attesa della tua salvezza, *
          spero nella tua parola.
Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa, *
          mentre dico: «Quando mi darai conforto?».

Io sono come un otre esposto al fumo, *
          ma non dimentico i tuoi insegnamenti.
Quanti saranno i giorni del tuo servo? *
          Quando farai giustizia dei miei persecutori?

Mi hanno scavato fosse gli insolenti *
          che non seguono la tua legge.
Verità sono tutti i tuoi comandi; *
          a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.

Per poco non mi hanno bandito dalla terra, *
          ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.
Secondo il tuo amore, fammi vivere *
          e osserverò le parole della tua bocca.

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
          luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
          di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
          dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
          insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
          ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
          ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
          sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
          in essi è la mia ricompensa per sempre.

Gloria.

Ant. 2   Cristo portò i nostri peccati nel suo corpo
             sul legno della croce, *
             perché, non vivendo più per il peccato,
             vivessimo per la giustizia.

65-72 (Tet)

Quanto più uno desidera porsi al servizio di Dio, tanto più provoca gli avversari e, come un campione che vuole conquistare la corona della giustizia, irrita contro di sé molti che non sopportano il nostro crescere nella perfezione (S. Ambrogio).

89-96 (Lamed)

Custodisci la parola di Dio e custodiscila nel tuo cuore, così che tu non debba mai a dimenticarla. Custodisci e medita la legge, perché i precetti del Signore non cadano mai dalla tua mente (S. Ambrogio).

113-120 (Samech)

Non ho sperato nei profeti, non ho sperato nella legge, ma ho sperato nella tua parola, cioè nella tua venuta; ho sperato che tu venga ad accogliere i peccatori, a perdonare le colpe, a sollevare sulla tua croce, come il buon pastore sulle sue spalle, la pecorella sfinita (S. Ambrogio).

Ant. 3   Comparirà nel cielo il segno della croce, *
             quando il Signore verrà a giudicare.

Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *
          secondo la tua parola.
Insegnami il senno e la saggezza, *
          perché ho fiducia nei tuoi comandamenti.

Prima di essere umiliato andavo errando, *
          ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e fai il bene, *
          insegnami i tuoi decreti.

Mi hanno calunniato gli insolenti, *
          ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.
Torpido come il grasso è il loro cuore, *
          ma io mi diletto della tua legge.

Bene per me se sono stato umiliato, *
          perché impari ad obbedirti.
La legge della tua bocca mi è preziosa *
          più di mille pezzi d’oro e d’argento.

La tua parola, Signore, *
          è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
          hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, *
          perché ogni cosa è al tuo servizio.
Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
          sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
          per essi mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami, *
          perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi, *
          ma io medito i tuoi insegnamenti.
Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, *
          ma la tua legge non ha confini.

Detesto gli animi incostanti, *
          io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
          spero nella tua parola.

Allontanatevi da me, o malvagi, *
          osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola
               e avrò la vita, *
          non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
          gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
          perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
          perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
          io temo i tuoi giudizi.

Gloria.

Ant. 3   Comparirà nel cielo il segno della croce, *
             quando il Signore verrà a giudicare.

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

LETTURA BREVE

Eb 5, 7-9

Fratelli, Cristo nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà. Pur essendo Figlio, imparò l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

R   Questo segno apparirà in cielo.
      Questo segno apparirà in cielo. *
           Alleluia, alleluia.

V   Quando il Signore verrà a giudicare.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Questo segno apparirà in cielo. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Eb 2, 9-10

Fratelli, noi vediamo ora Gesù coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti. Ed era ben giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che guida alla salvezza.

R   Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
      Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. *
           Alleluia, alleluia.

V   Perché con la tua croce hai redento il mondo.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

1Cor 1, 23-24

Fratelli, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.

R   A te si prostri tutta la terra.
      A te si prostri tutta la terra. * Alleluia, alleluia.

V   Canti inni al tuo nome
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      A te si prostri tutta la terra. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

O Dio, Padre nostro,
che hai voluto salvare gli uomini
con la morte in croce del tuo unico Figlio,
concedi a noi, che nel nostro esilio
abbiamo conosciuto questo mistero
di amore e di grazia,
di conseguire i frutti della redenzione
nella patria del cielo.
Per Cristo, nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio, che ci hai redento
col sangue prezioso del tuo Unigenito,
liberaci dalle catene dei peccati
poiché adoriamo la croce, da cui ci venne la vita.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio, Signore di tutti gli esseri,
fa' che la grazia dello Spirito santo
sia fonte di perenne salvezza
a chi, redento dal sangue del Figlio tuo
versato sul legno della croce,
supplice si affida alla tua paterna misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.