VESPRI

Lunedì, 10 agosto 2026

SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE
Festa

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr, Sal 4, 7b. 8

    Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per messe copiosa
      o vendemmia felice,
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

    Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Il capo dei diaconi Lorenzo,
glorioso quasi come i santi apostoli,
l’identica fede romana
onorò di un’eguale corona.

A lui, sulla via del martirio,
il vescovo Sisto predisse:
“Non piangere, figlio mio,
che fra tre giorni mi segui”.

Così, mistico erede,
impavido assiste al supplizio
e pietosamente contempla
la sorte che sarà sua.

E già si allieta del suo martirio:
non è impugnabile la successione,
dichiarata da un testamento
che fu segnato col sangue.

Dopo i tre giorni gli impongono
di consegnare i tesori:
docile e mite annuendo,
prepara un’arguta vittoria.

O splendido spettacolo!
Raduna le schiere dei poveri
e additandole dice:
“Ecco il vero tesoro della Chiesa”.

Ricchezze nostre giuste e perenni
sono davvero i poveri;
ma la derisa avidità si indigna,
con le fiamme si vendica.

Però si ustiona da sé il carnefice
e fugge dalla sua vampa.
“Eccomi a punto – Lorenzo dice –,
mangiatemi, se volete”.

Al Padre, all’unico Figlio,
allo Spirito santo
gloria lieti cantiamo
per tutti i secoli. Amen.

INNO

Apostolórum súpparem
Lauréntium archidiáconem
pari coróna mártyrum
Romana sacrávit fides.

Xystum sequens hic mártyrem
respónsa vatis réttulit:
Mœrére, fili, desine,
sequere me post triduum.»

Ne térritus pœnæ metu
heres futurus sanguinis
spectavit obtútu pio,
quod ipse mox persólverat.

Iam tunc in illo mártyre
egit triúmphum mártyris,
Succéssor æquus sýngrapham
vocis tenens et sánguinis.

Post tríduum iussus tamen
census sacrátos pródere
spondet pie nec ábnuit,
addens dolum victóriæ.

Spectáculum pulchérrimum!
Egéna cogit ágmina
inopésque monstrans prǽdicat:
Hi sunt opes Ecclésiæ.

Vere piórum perpetes
inopes profécto sunt opes;
avárus illúsus dolet
flammas et ultríces parat.

Fugit perústus cárnifex
suísque cedit ígnibus:
Versáte me, martyr vocat,
voráte, si coctum est».

Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sǽcula.   Amen.

INNO

Lorenzo, dei diaconi il capo,
seguiva gli apostoli santi:
l’identica fede romana
lo onora di eguale corona.

A lui, sulla via del martirio,
il vescovo Sisto predisse:
«Non piangere, figlio carissimo:
con me tu sarai fra tre giorni».

Così, come mistico erede,
impavido assiste al supplizio;
assorto e pietoso contempla
la sorte che a lui è serbata.

Ormai del martirio si allieta,
ma dopo tre giorni gli impongono:
«Consegna i tesori, i tuoi beni!».
E mite Lorenzo risponde.

Spettacolo nuovo e splendido!
Raduna le schiere dei poveri
e a tutti additandole dice:
«La Chiesa ha questo tesoro!».

Le nostre ricchezze perenni
i poveri sono davvero.
Deriso il tiranno si indigna:
al fuoco ricorre e si vendica.

Da solo si ustiona il carnefice
e fugge, lasciando la vittima;
il martire forte e sereno
tra fiamme roventi si immola.

Al Padre, all’unico Figlio,
al santo Paraclito Spirito
festosi e lieti cantiamo
la lode e la gloria nei secoli. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Is 43, 1-2

R   «Non temere, mio servo – dice il Signore –.
      Se dovrai passare in mezzo al fuoco,
      la fiamma non ti potrà bruciare.
           Non ti avvolgerà l'odore del rogo.

V   Vieni, amministratore buono e fedele;
      ti accolgano i miei angeli.
           Non ti avvolgerà l'odore del rogo.

SALMODIA

Salmo 25

Preghiera fiduciosa di un innocente

Dio ci ha scelti in Cristo per essere santi e immacolati (Ef 1, 4)

Ant.   Scrutami, Signore, e mettimi alla prova; *
          raffinami al fuoco il cuore e la mente.

Signore, fammi giustizia: †
     nell’integrità ho camminato, *
     confido nel Signore, non potrò vacillare.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, *
     raffinami al fuoco il cuore e la mente.

La tua bontà è davanti ai miei occhi *
     e nella tua verità dirigo i miei passi.

Non siedo con uomini falsi *
     e non frequento i simulatori.
Odio l’alleanza dei malvagi, *
     non mi associo con gli empi.

Lavo nell’innocenza le mie mani *
     e giro attorno al tuo altare, Signore,
per far risuonare voci di lode *
     e per narrare tutte le tue meraviglie.

Signore, amo la casa dove dimori *
     e il luogo dove abita la tua gloria.
Non travolgermi insieme ai peccatori, *
     con gli uomini di sangue non perder la mia vita,

perché nelle loro mani è la perfidia, *
     la loro destra è piena di regali.
Integro è invece il mio cammino; *
     riscattami e abbi misericordia.

Il mio piede sta su terra piana; *
     nelle assemblee benedirò il Signore.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Scrutami, Signore, e mettimi alla prova; *
          raffinami al fuoco il cuore e la mente.

PRIMA ORAZIONE

Tu che rinvigorisci la fede 
e sorreggi la nostra stanchezza, 
o Dio forte e buono, 
sull’esempio e per le preghiere del martire Lorenzo 
donaci di partecipare alla passione del tuo Unigenito 
e di conseguire nella tua gloria 
la gioia della beata risurrezione. 
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, 
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Son divenuto vittima del sacrificio santo
          e rendo grazie al mio Dio; *
          sotto le accuse non ho rinnegato,
          ho confessato Cristo Signore».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Son divenuto vittima del sacrificio santo
          e rendo grazie al mio Dio; *
          sotto le accuse non ho rinnegato,
          ho confessato Cristo Signore».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Il fuoco della tua carità, o Dio, 
ha ottenuto a san Lorenzo la fedeltà nel tuo servizio, 
e la gloria del suo martirio mirabile; 
concedi anche a noi di amarti 
con fede limpida e ardente 
e di offrire al mondo 
una chiara testimonianza del tuo amore. 
Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEL SANTO

I poveri mangeranno e saranno saziati,
quanti lo cercano loderanno il Signore.

     Gloria al Padre e al Figlio
     e allo Spirito santo.
     Come era nel principio e ora e sempre
     nei secoli dei secoli. Amen.

I poveri mangeranno e saranno saziati,
quanti lo cercano loderanno il Signore.

Orazione

Sii propizio al tuo popolo, o Dio, 
in virtù dei meriti di san Lorenzo, 
che fu ministro diligente dei divini misteri 
e fedele dispensatore dei beni della Chiesa, 
e dona ai tuoi figli di ardere intimamente 
al fuoco della carità di Cristo Signore, 
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire san Lorenzo 
dall’unità del tuo corpo
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio 
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede,

Egli, per darti testimonianza, 
ha disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall'amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno, 
non ha esitato a dare la vita per te;
     - fa' che viviamo nell'attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini 
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti l'eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo, 
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.