VESPRI

Lunedì, 03 agosto 2026

SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, SACERDOTE
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

V   Regni il Signore! Si allieti la terra,
      gli angoli più remoti risuonino di canti.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s'irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l'inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l'unica vita tuo votasti
all'amore del Padre e dei fratelli.

Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

INNO

Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,

Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.

Regális huius cúlminis
adéptus altitúdinem,
verbo fuísti et móribus
doctor, sacérdos, hóstia,

Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.

INNO

Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita,
tu vittima e suo sacerdote.

Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Giovanni Maria nacque presso Lione nel 1786 da una pia famiglia di contadini. Dopo un'infanzia vissuta durante la persecuzione religiosa del così detto «Terrore», decise di farsi prete. Lento nell'apprendere, concluse con molta difficoltà gli studi teologici e nel 1815 fu ordinato sacerdote. Dopo una prima breve esperienza pastorale, gli fu affidata la piccola parrocchia di Ars, dove rimase per quarant'anni fino alla morte. Fu assiduo al confessionale, alla direzione delle coscienze, alla predicazione, alla prolungata e intensa preghiera. Vinse le gravi insidie di Satana con la penitenza e l'austerità della vita. Accolse sempre con paziente benevolenza le folle che accorrevano a lui per essere illuminate e confortate. Morì il 4 agosto 1859. Pio XI, che nel 1925 lo iscrisse tra i santi, tre anni più tardi lo proclamò patrono speciale dei parroci.

SALMODIA

Salmo 44

Le nozze del Re

A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro (Mt 25, 6).

I (2-10)

Ant. 1   Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, *
             sulle tue labbra è diffusa la grazia.

Effonde il mio cuore liete parole, †
     io canto al re il mio poema. *
     La mia lingua è stilo di scriba veloce.

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, †
     sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
     ti ha benedetto Dio per sempre.

Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †
     nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *
     avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

La tua destra ti mostri prodigi: †
     le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; *
     sotto di te cadono i popoli.

Il tuo trono, o Dio, dura per sempre; *
     è scettro giusto lo scettro del tuo regno.

Ami la giustizia e l’empietà detesti: †
     Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *
     con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *
     dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra le tue predilette; *
     alla tua destra la regina in ori di Ofir.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, *
             sulle tue labbra è diffusa la grazia.

La regina e la sposa

Vidi la nuova Gerusalemme pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2).

II (11-18)

Ant. 2   Al re è piaciuta la tua bellezza: *
             egli è il tuo Signore, pròstrati a lui.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, *
     dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza. *
     Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

Da Tiro vengono portando doni, *
     i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.

La figlia del re è tutta splendore, *
     gemme e tessuto d’oro è il suo vestito.

È presentata al re in preziosi ricami; *
     con lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza, *
     entrano insieme nel palazzo regale.

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *
     li farai capi di tutta la terra.

Farò ricordare il tuo nome *
     per tutte le generazioni,
e i popoli ti loderanno *
     in eterno, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Al re è piaciuta la tua bellezza: *
             egli è il tuo Signore, pròstrati a lui.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo, che assumendo la nostra carne
hai sponsalmente congiunto l’umanità
alla natura divina,
concedi ai fratelli da te redenti,
che, sull’esempio della vergine Maria,
immagine perfetta e primizia della Chiesa,
custodiscano nella fedeltà la tua parola
e sopportino animosamente l’esilio terreno,
fino al giorno beato
che li chiamerà alle nozze eterne del cielo.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che in san Giovanni Maria Vianney
ci hai offerto un pastore mirabile,
pienamente consacrato al servizio del tuo popolo,
fa’ che dedichiamo la nostra vita
a guadagnare Cristo ai fratelli
per contemplare un giorno con loro
la sua gloria di Signore risorto.
che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Nel battesimo come in Cristo moriamo per rinascere, così anche siamo segnati con lo Spirito, perché possiamo ottenerne lo splendore, l’immagine e la grazia (S. Ambrogio).

R   Agli occhi spenti dell’anima
      è brillata la luce
      della verità e della grazia.
           Il Verbo del Padre è apparso
           ed è la luce vera.

V   Dell’uomo incredulo e solo
      Cristo ha squarciato la notte
      e lo ha reso assetato della gloria di Dio.
           Il Verbo del Padre è apparso
           ed è la luce vera.

Orazione

O Dio, che innalzi la natura dell’uomo
oltre la dignità originaria,
guarda la Chiesa,
ineffabile sacramento del tuo amore;
tu che ci ricrei
nell’acqua rinnovatrice del battesimo,
serbaci nella tua benedizione e nella tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.