VESPRI

Lunedì, 27 luglio 2026

SANTI NAZARO E CELSO, MARTIRI
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Gli eterni doni di Cristo Signore
gioiosamente cantiamo:
così la Chiesa esalta
le vittorie dei martiri

e leva la sua lode
agli eroi della fede,
ai cittadini beati del cielo,
onore del popolo santo.

L'incubo del tiranno non li vince
né li piega lo scempio delle membra;
a prezzo di orribile morte
conquistarono la vita.

Sono gettati sui roghi
o in pasto alle belve azzannanti;
la mano del carnefice li strazia,
armata di unghiati tormenti.

O prodigio di grazia!
La fede viva, la speranza indomita
e la divina carità trionfa
sul tenebroso Principe del mondo.

Riluce in essi la gloria del Padre
e l'infocato amore dello Spirito
e la superna bellezza del Figlio,
che di sé allieta le schiere celesti. Amen.

INNO

Ætérna Christi munera, 
et mártyrum victórias, 
laudes feréntes débitas, 
lætis canámus méntibus.

Ecclesiárum príncipes, 
belli triumpháles duces, 
cæléstis aulæ mílites, 
et vera mundi lúmina,

Terróre victo sæculi, 
pœnísque spretis córporis, 
mortis sacræ compéndio 
lucem beátam póssident.

Tradúntur igni mártyres, 
et bestiárum déntibus; 
armáta sævit úngulis 
tortóris insáni manus.

Nudáta pendent víscera, 
sanguis sacrátus fúnditur, 
sed pérmanent immóbiles 
vitæ perénnis gratía.

Devóta sanctórum fides, 
invícta spes credéntium, 
perfécta Christi cáritas 
mundi triúmphat príncipem.

In his patérna glória, 
in his volúntas Spíritus, 
exsúltat in his Fílius: 
cælum replétur gáudio.

Te nunc, Redémptor, quæsumus, 
ut mártyrum consórtio 
iungas precantes sérvulos 
in sempitérna sæcula. Amen.

INNO

I doni eterni di Cristo 
insieme cantiamo con gioia: 
così nella Chiesa esaltiamo 
le pure vittorie dei martiri.

Leviamo festosi la lode 
a questi eroi della fede, 
ormai cittadini del cielo
e onore del popolo santo.

Non vince il tiranno crudele, 
né il corpo umiliato li piega; 
a prezzo di orribile morte
la vita beata conquistano.

Gettati su fuoco rovente
o in pasto a terribili belve, 
li straziano mani crudeli, 
armate da un odio feroce.

Prodigio di grazia e fortezza! 
La fede tenace li regge, 
trionfano amore e speranza
sul Principe oscuro del mondo.

Risplende la gloria del Padre, 
l’ardore del santo Paraclito, 
la mite bellezza del Figlio
che allieta di sé il Regno eterno. Amen.

NOTIZIA DEI SANTI

Nazàro e Celso hanno onorato la Chiesa di Milano col loro martirio, avvenuto probabilmente durante la persecuzione di Diocleziano.
I loro corpi, rimasti a lungo nascosti, furono scoperti da sant’Ambrogio, si crede nell’anno 396, in un orto posto appena fuori le mura della città. Le reliquie di san Nazàro furono portate dallo stesso vescovo nella basilica degli Apostoli, a Porta Romana, in seguito chiamata col nome del martire che ivi ancora riposa.
Le spoglie di san Celso vennero lasciate sul luogo della sepoltura, dove in suo onore fu costruita una piccola basilica; ora sono custodite nel maestoso tempio adiacente, dedicato alla Vergine sotto il titolo di nostra Signora dei Miracoli.

SALMODIA

Salmo 10

Nel Signore è la fiducia del giusto

Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati (Mt 5, 6).

Ant. 1   Nazaro e Celso, beati martiri, *
             ebbero dal Signore l'eterna corona di gloria.

Nel Signore mi sono rifugiato; come potete dirmi: *
     «Fuggi come un passero verso il monte»?

Ecco, gli empi tendono l’arco, †
     aggiustano la freccia sulla corda *
     per colpire nel buio i retti di cuore.

Quando sono scosse le fondamenta, *
     il giusto che cosa può fare?

Ma il Signore nel tempio santo, *
     il Signore ha il trono nei cieli.

I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
     le sue pupille scrutano ogni uomo.
Il Signore scruta giusti ed empi, *
     egli odia chi ama la violenza.

Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, *
     vento bruciante toccherà loro in sorte.

Giusto è il Signore, ama le cose giuste; *
     gli uomini retti vedranno il suo volto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Nazaro e Celso, beati martiri, *
             ebbero dal Signore l'eterna corona di gloria.

Salmo 14

Chi è degno di stare davanti al Signore?

Voi vi siete accostati al monte di Sion, alla città del Dio vivente (Eb 12, 22).

Ant. 2   Uomo santo di Dio, dai nostri mali liberaci *
             nel nome del Signore,
             che dalle insidie del mondo ti ha salvato.

Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
     Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
     agisce con giustizia e parla lealmente,

chi non dice calunnia con la sua lingua, †
     non fa danno al suo prossimo *
     e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
     ma onora chi teme il Signore.

Anche se giura a suo danno, non cambia; †
     se presta denaro non fa usura, *
     e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo *
     resterà saldo per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Uomo santo di Dio, dai nostri mali liberaci *
             nel nome del Signore,
             che dalle insidie del mondo ti ha salvato.

PRIMA ORAZIONE

Si allieti, o Dio, la tua Chiesa
per l’unica corona di gloria
che unisce fraternamente i martiri Nazàro e Celso;
la loro testimonianza accresca la nostra fede
e la loro intercessione conforti la nostra vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Grandi tesori sono i corpi dei santi, *
          ai quali Cristo fu vita e la morte un guadagno.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Grandi tesori sono i corpi dei santi, *
          ai quali Cristo fu vita e la morte un guadagno.
          Kyrie eleison; Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio forte ed eterno,
che nel cuore dei santi
accendi la fiamma della tua carità,
sull’esempio dei martiri Nazàro e Celso
donaci di tendere a quella passione d’amore
che arriva a sacrificare generosamente anche la vita.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Lo Spirito santo lava via il fetidume con la corrente dell’acqua che salva, e solleva le abitudini delle nostre membra all’altezza della disciplina celeste (S. Ambrogio).

R   Con acqua pura, o Cristo, ci hai lavati
      con parole di vita ci hai nutriti.
           Pastore eterno e grande,
           Salvatore del mondo!

V   È mutata la sorte della stirpe di Adamo,
      il cielo si è dischiuso, la vita eterna è data!
           Pastore eterno e grande,
           Salvatore del mondo!

Orazione

O Dio, che moltiplichi il popolo dei credenti
con larga effusione di grazia,
guarda benevolo ai figli che ti sei prescelto
e serba per il regno eterno
quanti nel battesimo rinascono a nuova vita.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare
i santi martiri Nazaro e Celso
dall'unità del tuo Corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questi martiri hanno sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Essi per darti testimonianza
hanno disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall'amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forti della speranza di risorgere un giorno,
non hanno esitato a dare la vita per te;
     - fa' che viviamo nell'attesa
       della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti
       l'eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l'implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.