VESPRI
Venerdì, 19 giugno 2026
SANTI PROTASO E GERVASO, MARTIRI
Festa
SECONDI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 88, 16b. 17. 18
I tuoi santi, o Dio, camminano nella vita
alla soave luce del tuo volto.
Sono allietati nel tuo nome,
sono esaltati dalla tua giustizia.
V Tu sei la fonte del loro vigore,
tu sei la loro corona di gloria.
Sono allietati nel tuo nome,
sono esaltati dalla tua giustizia.
I tuoi santi, o Dio, camminano nella vita
alla soave luce del tuo volto.
Sono allietati nel tuo nome,
sono esaltati dalla tua giustizia.
INNO
Di Protaso e Gervaso oggi mi allieto,
oggi il mio canto è nuovo
Ho trovato, Gesù, nuovo tesoro,
nuovo è il mio grazie.
Dall'ignorato tumulo
prodigi zampillano:
chi può celare il sangue
che fino al cielo grida?
Chiaro un segno dall'alto ci rivela
le gloriose vittime:
più non moriamo martiri,
ma ritroviamo i martiri.
Torna a vedere un cieco
e così attesta la preziosa morte;
è un macellaio di nome Severo,
e tutti lo conoscono.
Pone le sacre vesti,
sugli occhi ottenebrati,
ed è squarciata la sua lunga notte,
sùbito vede la luce.
Varia una turba accorre
di malati e di ossessi:
tutti alle case tornano
guariti e liberati.
Le antiche età rivivono:
ogni male risanano
il tocco degli indumenti
e l'ombra delle spoglie venerate.
A te, Padre, la lode
e all'unico tuo Figlio
con lo Spirito santo
canteremo nei secoli. Amen
INNO
Grates tibi, Iesu, novas,
novi repértor muneris,
Protásio, Gervásio,
martýribus inventis cano.
Piæ latébant hóstiæ,
sed non latébat fons sacer:
latére sanguis non potest,
qui clamat ad Deum Patrem.
Cælo refúlgens grátia
artus revelávit sacros:
nequímus esse mártyres,
sed invenímus Mártyres.
Hic quis requírat téstium
voces, ubi factum est fides?
Sanátus impos méntium
opus fatétur Mártyrum.
Cæcus, recépto lúmine,
mortis sacræ méritum probat:
Sevérus est nomen viro,
usus minister públici.
Ut Mártyrum vestem áttigit,
et ora tersit núbila,
lumen refúlsit íllico,
fugítque pulsa cæcitas.
Solúta turba vínculis,
spiris dracónum líbera,
emíssa totis úrbibus,
domum redit cum grátia.
Vetústa sæcla vídimus,
iactáta semicínctia,
tactúque et umbra córporum
ægris salútem rédditam.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Inneggio a Protaso e Gervaso,
è nuovo il mio canto di gioia.
Un nuovo tesoro ho trovato:
Gesù, a te nuovo il mio grazie!
Da tomba ignorata zampillano
prodigi che svelano grazia:
non può rimanere nascosto
un sangue che grida al cielo.
Un segno dall’alto rivela
i corpi di vittime sante:
noi martiri più non moriamo,
ma i martiri noi ritroviamo.
Un cieco ritorna a vedere e
attesta la morte preziosa:
squarciata è la lunga sua notte e
subito vede la luce.
Accorre una turba di poveri,
di molti ossessi e malati:
e tutti alle case ritornano
guariti e ormai liberati.
Rivivono i giorni di un tempo:
il tocco di sacri indumenti
e l’ombra dei corpi beati
risanano l’uomo dal male.
A te, Dio Padre onnipotente,
a Cristo, tuo unico Figlio,
uniti allo Spirito santo
la lode e la gloria in eterno! Amen.
RESPONSORIO
R «Trovino spazio i martiri, vittime vittoriose,
là dove Cristo è vittima.
Sopra l'altare è posto il Redentore,
morto in croce per tutti;
sotto l'altare riposino
i riscattati dalla sua passione.
V È questo il luogo che era destinato
alla mia sepoltura:
cedo il posto d'onore
alle vittime sante;
sotto l'altare riposino
i riscattati dalla sua passione.
SALMODIA
Ant. «Fratelli e amici miei – dice il Signore – , *
venite nel regno del Padre mio».
Salmo 27, 1-3. 6-9
Supplica e ringraziamento
«Io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere» (Lc 21, 15).
A te grido, Signore; *
non restare in silenzio, mio Dio,
perché, se tu non mi parli, *
io sono come chi scende nella fossa.
Ascolta la voce della mia supplica,
quando ti grido aiuto, *
quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio.
Non travolgermi con gli empi, *
con quelli che fanno il male,
parlano di pace al loro prossimo, *
ma hanno la malizia nel cuore.
Sia benedetto il Signore, *
che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;
il Signore è la mia forza e il mio scudo, *
ho posto in lui la mia fiducia;
mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, *
con il mio canto gli rendo grazie.
Il Signore è la forza del suo popolo, *
rifugio di salvezza del suo consacrato.
Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, *
guidali e sostienili per sempre.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Inno universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Fratelli e amici miei – dice il Signore – , *
venite nel regno del Padre mio».
PRIMA ORAZIONE
Si allieti, o Dio, la tua Chiesa
per l'unica corona di gloria
che unisce fraternamente
i martiri Protaso e Gervaso;
la loro testimonianza accresca la nostra fede
e conforti la nostra vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Guidato da una fede pari a quella dei martiri, *
le reliquie dei martiri
lieto Ambrogio riscopre.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Guidato da una fede pari a quella dei martiri, *
le reliquie dei martiri
lieto Ambrogio riscopre.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Grande sia oggi, o Dio, la gioia della tua Chiesa
che ammirata contempla la gloria
dei santi Protaso e Gervaso,
resi veramente fratelli
dalla stessa fede e dallo stesso martirio.
Per Cristo nostro Signore.
SALLENDA IN ONORE DEI SANTI
Protaso e Gervaso, martiri del Signore,
sono eccellenti medici per i mali del popolo.
Il loro patrocinio da ogni male ci libera.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Protaso e Gervaso, martiri del Signore,
sono eccellenti medici per i mali del popolo.
Il loro patrocinio da ogni male ci libera.
Orazione
La gloriosa testimonianza
dei martiri Protaso e Gervaso
ci rinvigorisca, o Dio vivo e santo,
e alla nostra debolezza
ottenga adeguato soccorso.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Onoriamo il Redentore,
che è stato glorificato nel martirio dei santi Protaso e Gervaso
e gioiosamente diciamo:
Noi cantiamo a te, Signore.
Noi ti lodiamo e ti adoriamo, o Cristo,
causa e modello di ogni martirio,
- perché ci hai amati sino alla fine.
Tu che hai chiamato i peccatori pentiti
al premio della vita eterna,
- donaci la grazia della conversione
e della costanza.
Tu che hai affidato alla Chiesa
il sacrificio del tuo sangue
per la remissione dei peccati,
- concedi ai credenti d affrontare con fortezza
le prove della vita.
Tu che ci hai sostenuti nella fede in questo giorno,
- conserva nella perseveranza
coloro che soffrono per la giustizia.
Tu che hai offerto la tua vita per tutti gli uomini,
- associa alla gloria della tua risurrezione
i nostri defunti.
Nella certa speranza della tua venuta,
uniti a tutti i fratelli preghiamo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.