LODI MATTUTINE
Venerdì, 19 giugno 2026
SANTI PROTASO E GERVASO, MARTIRI
Festa
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. Sulle tue mura, Gerusalemme, ho posto sentinelle: *
non cesseranno mai di lodare il nome del Signore.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Sulle tue mura, Gerusalemme, ho posto sentinelle: *
non cesseranno mai di lodare il nome del Signore.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che in questa festiva celebrazione
ci poni ad esempio
la coraggiosa testimonianza
dei martiri Protaso e Gervaso,
concedi al tuo popolo, che crede in te fermamente,
di combattere sempre con animo forte
la buona battaglia della fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Salmodia
Cantico - Sap 10, 15-21; 11, 1-4
L’esodo
La vita dei santi è per gli altri norma di vita. (S. Ambrogio)
Ant. 1 «Soltanto questi sono i difensori che voglio: *
non soldati del mondo, ma soldati di Cristo».
La Sapienza liberò un popolo santo e una stirpe senza macchia *
da una nazione di oppressori.
Entrò nell’anima di un servo del Signore *
e si oppose con prodigi e con segni a terribili re.
Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
lì guidò per una strada meravigliosa,
divenne per loro riparo di giorno *
e luce di stelle nella notte.
Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
e li rigettò dal fondo dell’abisso.
Per questo i giusti depredarono gli empi †
e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
e lodarono concordi la tua mano protettrice,
perché la sapienza aveva aperto la bocca dei muti *
e aveva sciolto la lingua degli infanti.
Essa fece riuscire le loro imprese *
per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
fissarono le tende in terreni impraticabili, *
resistettero agli avversari, respinsero i nemici.
Quando ebbero sete, ti invocarono *
e fu data loro acqua da una rupe scoscesa,
rimedio contro la sete da una dura roccia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 «Soltanto questi sono i difensori che voglio: *
non soldati del mondo, ma soldati di Cristo».
Salmi laudativi
(si può sceglierne uno solo tra i primi tre, cui però si aggiunge sempre il salmo 116)
Ant. 2 Ecco quanto è buono e soave *
che i fratelli vivano insieme per sempre.
Salmo 148
Glorificazione di Dio Signore e Creatore
A colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli (Ap 5, 13).
Lodate il Signore dai cieli, *
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
lodatelo, voi tutte, sue schiere
Lodatelo sole e luna, *
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
voi acque al di sopra dei cieli.
Lodino tutti il nome del Signore, *
perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
ha posto una legge che non passa.
Lodate il Signore dalla terra, *
mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,
monti e voi tutte, colline, *
alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
rettili e uccelli alati.
I re della terra e i popoli tutti, *
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
i vecchi insieme ai bambini *
lodino il nome del Signore:
perché solo il suo nome è sublime, †
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Salmo 149
Festa degli amici di Dio
I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).
Cantate al Signore, un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
Salmo 150
Ogni vivente dia lode al Signore
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).
Lodate il Signore nel suo santuario, *
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba, *
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori, †
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Ecco quanto è buono e soave *
che i fratelli vivano insieme per sempre.
Salmo diretto
Sal 117, 1-9
Canto di gioia e di vittoria
Celebriamo il giorno anniversario del ritrovamento dei santi, la cui morte è preziosa al cospetto di Dio, avvenuto per opera dell’uomo di Dio, il vescovo Ambrogio (S. Ambrogio).
Celebrate il Signore, perché è buono: *
eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono: *
eterna è la sua misericordia.
Lo dice la casa di Aronne: *
eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio: *
eterna è la sua misericordia.
Nell’angoscia ho gridato al Signore, *
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore; *
che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, *
sfiderò i miei nemici.
È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nei potenti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
SECONDA ORAZIONE
Signore Dio nostro,
fa' che gli esempi di questi martiri,
presentatici dai paterni insegnamenti
di sant'Ambrogio,
ci infondano vigore nell'animo
e ci diano una viva intelligenza di fede.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Di Protaso e Gervaso oggi mi allieto,
oggi il mio canto è nuovo.
Ho trovato, Gesù, nuovo tesoro,
nuovo è il mio grazie.
Dall'ignorato tumulo
prodigi zampillano:
chi può celare il sangue
che fino al cielo grida?
Chiaro un segno dall'alto ci rivela
le gloriose vittime:
più non moriamo martiri,
ma ritroviamo i martiri.
Torna a vedere un cieco
e così attesta la preziosa morte;
è un macellaio di nome Severo,
e tutti lo conoscono.
Pone le sacre vesti,
sugli occhi ottenebrati,
ed è squarciata la sua lunga notte,
sùbito vede la luce.
Varia una turba accorre
di malati e di ossessi:
tutti alle case tornano
guariti e liberati.
Le antiche età rivivono:
ogni male risanano
il tocco degli indumenti
e l'ombra delle spoglie venerate.
A te, Padre, la lode
e all'unico tuo Figlio
con lo Spirito santo
canteremo nei secoli. Amen.
INNO
Grates tibi, Iesu, novas
novi repértor múneris,
Protásio Gervásio
martyribus invéntis cano.
Piæ latébant hostiæ,
sed non latébat fons sacer:
latére sanguis non potest
qui clamat ad Deum Patrem.
Cælo refúlgens grátia
artus revelávit sacros,
nequímus esse mártyres,
sed invenímus Mártyres.
Hic quis requírat téstium
voces, ubi factum est fides?
Sanátus impos méntium
opus fatétur Mártyrum.
Cæcus recépto lúmine
mortis sacræ méritum probat;
Sevérus est nomen viro,
usus miníster públici.
Ut Mártyrum vestem áttigit
et ora tersit núbila,
lumen refúlsit íllico
fugítque pulsa cæcitas.
Solúta turba vínculis,
spiris dracónum líbera,
emíssa totis úrbibus,
domun redit cum grátia.
Vetústa sæcla vídimus,
iactáta semicínctia,
tactúque et umbra córporum
ægris salútem rédditam.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Inneggio a Protaso e Gervaso,
è nuovo il mio canto di gioia.
Un nuovo tesoro ho trovato:
Gesù, a te nuovo il mio grazie!
Da tomba ignorata zampillano
prodigi che svelano grazia:
non può rimanere nascosto
un sangue che grida al cielo.
Un segno dall’alto rivela
i corpi di vittime sante:
noi martiri più non moriamo,
ma i martiri noi ritroviamo.
Un cieco ritorna a vedere
e attesta la morte preziosa:
squarciata è la lunga sua notte
e subito vede la luce.
Accorre una turba di poveri,
di molti ossessi e malati:
e tutti alle case ritornano
guariti e ormai liberati.
Rivivono i giorni di un tempo:
il tocco di sacri indumenti
e l’ombra dei corpi beati
risanano l’uomo dal male.
A te, Dio Padre onnipotente,
a Cristo, tuo unico Figlio,
uniti allo Spirito santo
la lode e la gloria in eterno! Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Cristo, morto e risorto,
unica ragione della nostra vita,
si levi la voce dei redenti:
Gesù, vero Dio,
che ti sei umiliato nell’obbedienza,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue
sull’altare della croce,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Figlio di Dio, fortezza dei martiri,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Signore, che hai sofferto
e sei stato riconosciuto re dell’universo,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Salvatore crocifisso,
che sei stato assunto nella gloria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.