VESPRI
Giovedì, 17 aprile 2025
GIOVEDI
DELLA SETTIMANA AUTENTICA
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 17, 29. 30a
O viva fiamma della mia lucerna,
O Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
V Se l'animo vacilla o s'impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
O viva fiamma della mia lucerna,
O Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
INNO
Sciogliamo a Cristo un cantico,
che venne per redimere
nel sangue suo purissimo
l'umanità colpevole.
Segue la notte al vespero,
notte di sangue gravida:
Gesù sopporta il perfido
bacio che morte provoca.
Vile bagliore argenteo
vinse il fulgor dei secoli;
Giuda, mercante pessimo,
vende il sole alle tenebre.
Grida la turba immemore,
Gesù vuol crocifiggere:
la Vita, stolti, uccidono
che i morti fa risorgere.
Onore, lode, gloria
al Padre, all'Unigenito,
a te, divino Spirito,
negli infiniti secoli. Amen.
INNO
Hymnum canámus súpplices
laudes Deo cum cántico,
nostrum genus qui nóxium
suo redimi sánguine.
Calígo noctem dúxerat
noctem cruenta crímine,
cum venit ad cenam ferus
Christi sacrátam próditor.
Iesus futúra núnciat
Apóstolis cenántibus:
morti Magístrum pérfidus
convíva tradet caélicum.
Iudas pudóri immemor
Christi genis dat ósculum;
pium sed Agnus innocens
negáre nescit ósculum.
Tunc villis argénti nitor
lucem pepéndit saéculi;
mercátor ille péssimus
solem tenébris véndidit.
Præses Pilátus inscium
Iesum fatétur críminis,
undáque palmas ábluens
plebis furóri trádidit.
At turba sævi pérdita
vitam latrónis praéferens,
damnat supérnum lúdicem
crucique Regem déstinat.
Vinclis Barábbas sólvitur,
quem culpa morti addixerat;
et Vita minda caéditur,
per quam resúrgunt mórtui.
Patri simúlque Filio,
Tibique, Sancte Spiritus,
sicut fuit, sic iúgiter
sæclum per omne glória. Amen.
INNO
Sciogliamo a Cristo un cantico,
che venne a redimere l’uomo:
nel suo purissimo sangue
ci lava da ogni peccato.
Al vespero segue la notte,
presaga di sangue innocente:
un bacio condanna il Maestro,
che mite è condotto alla morte.
Per trenta monete d’argento
tradita è la Luce dei secoli:
è Giuda il vile mercante,
che vende il sole alle tenebre.
Ed ecco la folla ingrata
che vuole Gesù crocifisso:
uccidono, stolti, la Vita
che vita ai morti ridona.
Onore e lode innalziamo
al Padre e al Figlio unigenito,
a te, o Amore infinito,
per sempre nei secoli eterni. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Mt 26, 31. 40. 46
R Questa stessa notte
voi tutti resterete scandalizzati per causa mia.
Infatti sta scritto: «Ucciderò il pastore.
e le pecore del gregge saranno disperse».
V Così, non avete trovato la forza
di stare svegli un’ora con me,
voi che vi esortavate a vicenda
a morire con me?
Ma Giuda, vedete come non dorme
e si affretta a consegnarmi ai Giudei.
Alzatevi, andiamo. Ormai l’ora è venuta.
Infatti sta scritto: «Ucciderò il pastore,
e le pecore del gregge saranno disperse».
SALMODIA
Salmo 69
O Dio, vieni a salvarmi
Beato il legno del Signore, che ha crocifisso i peccati di tutti. Beata la carne del Signore, che a tutti ha procurato il nutrimento (S. Ambrogio).
Ant. Ascolta, il Maestro ti dice: *
«Da te voglio fare la pasqua
con i miei discepoli».
Vieni a salvarmi, o Dio, *
vieni presto, Signore, in mio aiuto.
Siano confusi e arrossiscano *
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano e siano svergognati *
quanti vogliono la mia rovina.
Per la vergogna si volgano indietro *
quelli che mi deridono.
Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †
dicano sempre: «Dio è grande» *
quelli che amano la tua salvezza.
Ma io sono povero e infelice, *
vieni presto, mio Dio;
tu sei mio aiuto e mio salvatore; *
Signore, non tardare.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Ascolta, il Maestro ti dice: *
«Da te voglio fare la pasqua
con i miei discepoli».
Orazione
O Dio giusto e buono,
ricordando il castigo
che Giuda trovò nel suo delitto
e il premio che il ladro ricevette per la sua fede,
ti imploriamo che arrivi fino a noi
l'efficacia della tua riconciliazione,
e come a quelli fu data, nella passione redentrice,
la ricompensa secondo la disposizione del loro cuore,
così a noi, liberàti dall'antica colpa,
sia concessa la grazia
della beata risurrezione con Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Nella notte in cui fu tradito,
il nostro Salvatore affidò alla Chiesa
il memoriale della sua morte e della sua risurrezione.
Riconoscenti per questo dono d'amore,
a lui rivolgiamo la nostra preghiera:
Donaci sempre, Signore, questo pane.
Tutti in questa notte si sono scandalizzati di te,
e le pecore del tuo gregge si sono disperse;
- conservaci sempre, o Cristo,
coraggiosamente a te fedeli.
Al popolo redento offri il tuo corpo immolato
e il sangue della nuova alleanza:
- infondi nei credenti
il desiderio di sedersi con pura coscienza
a questo santo convito.
Hai detto: «Vi do un comandamento nuovo:
che vi amate tra voi, come io vi ho amati»;
- fa' che tutti gli uomini
sperimentino nella loro convivenza
la forza rinnovatrice della tua carità.
Maestro e Signore,
che hai lavato i piedi degli apostoli,
- donaci di riconoscerti e di servirti
nei nostri fratelli più poveri.
Tu che hai mangiato la pasqua
con i tuoi discepoli,
- accoglici tutti alla cena eterna
con i nostri defunti
che sono morti nella fede cattolica.
Memori dell'ammonizione del Signore che ha detto:
«Vegliate e pregate per non cadere in tentazione»,
con cuore sincero diciamo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.