VESPRI

Domenica, 13 aprile 2025

SETTIMANA AUTENTICA
DOMENICA DELLE PALME

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 17, 29. 30a

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
          Illumina, Signore, il mio cammino,
          sola speranza nella lunga notte.

 Se l’animo vacilla o s’impaura,
      rinvigorisci e salva.
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

INNO

Ecco il vessillo di un Re crocifisso,
mistero di morte e di gloria:
il Signore del mondo
si spegne su un patibolo.

Straziato nelle carni,
atrocemente inchiodato,
si immola il Figlio di Dio,
vittima pura del nostro riscatto.

Colpo di lancia crudele
squarcia il suo cuore; fluisce
sangue ed acqua: è la fonte
che ogni peccato lava.

Sangue regale imporpora
lo squallore del legno:
risplende la croce e Cristo
regna da questo trono.

Salve, croce adorabile!
Su questo altare muore
la Vita e morendo ridona
agli uomini la vita.

Salve, croce adorabile,
sola nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

O Trinità beata unico Dio,
a te si elevi la lode;
custodisci nei secoli
chi dalla croce è rinato.   Amen.

INNO

Vexílla Regis pródeunt;
fulget Crucis mystérium,
quo carne carnis Cónditor
suspénsus est patibulo.

Confixa clavis viscera,
tendens manus, vestígia;
redemptiónis grátia
hic immoláta est hóstia.

Quo vulnerátus insuper
mucróne diræ lánceæ;
ut nos laváret crimine,
manávit unda, sánguine.

Impléta sunt quæ cóncinit
David fidéli cármine,
dicéndo natiónibus:
«Regnávit a ligno Deus».

Arbor decóra et fúlgida
ornàta Regis púrpura,
elécta digno stipite
tam sancta membra tángere.

Beáta, cuius bráchiis
prétium pepéndit saéculi!
Statéra facta est córporis,
prædam tulitque Tártari.

Fundis aróma córtice,
vincis sapóre néctare
iucúnda fructu fértili
plaudis triúmpho nóbili.

Salve ara, salve victima,
de passiónis glória,
qua Vita mortem pértulit
et morte vitam réddidit.

O Crux ave, spes única
hoc passiónis témpore;
auge piis iustitiam
reisque dona véniam.

Te summa, Deus, Trinitas,
colláudet omnis spiritus;
quos per crucis mystérium
salvas, rege per saécula.   Amen.

INNO

O Croce, vessillo onorabile
di un Re crocifisso e risorto:
mistero di morte e di gloria
in Cristo, al patibolo appeso.

Straziato da chiodi spietati,
si spegne in atroce dolore:
si immola il Figlio di Dio,
offerta del nostro riscatto.

Un colpo di lancia crudele
trafigge e squarcia il suo cuore:
fluiscono sangue ed acqua
che lavano i nostri peccati.

Imporpora il sangue regale
un arido e squallido legno:
risplende la croce di Cristo,
che regna da un trono di morte.

O croce adorabile e santa,
altare che accoglie la vittima:
ci porti la Vita che muore
per dare la vita agli uomini!

O croce adorabile e santa,
sei l’unica nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

Gesù con il Padre e lo Spirito,
a te si elevi la lode;
nei secoli tu custodisci
noi morti con te sulla croce. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Sal 142, 1b. 2a. 9. 10a

R   Signore, ascoltami per la tua giustizia.
           Non chiamare in giudizio il tuo servo.

V   Salvami dai miei nemici, a te mi affido;
      insegnami a compiere il tuo volere,
      perché sei tu il mio Dio.
           Non chiamare in giudizio il tuo servo.

SALMODIA

Salmo 2

Il Messia re e vincitore

I capi di questa città si radunarono insieme, contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato Messia (At 4, 27).

Ant. 1   Insorgono i re della terra *
             e i prìncipi congiurano insieme.

Perché le genti congiurano, *
     perché invano cospirano i popoli?

Insorgono i re della terra †
     e i prìncipi congiurano insieme *
     contro il Signore e contro il suo Messia:

«Spezziamo le loro catene, *
     gettiamo via i loro legami».

Se ne ride chi abita i cieli, *
     li schernisce dall’alto il Signore.

Egli parla loro con ira, *
     li spaventa nel suo sdegno:
«Io l’ho costituito mio sovrano *
     sul Sion mio santo monte».

Annunzierò il decreto del Signore. †
     Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
     io oggi ti ho generato.

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
     e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
     come vasi di argilla le frantumerai».

E ora, sovrani, siate saggi, *
     istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
     e con tremore esultate;

che non si sdegni *
     e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
     Beato chi in lui si rifugia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Insorgono i re della terra *
             e i prìncipi congiurano insieme.

Salmo 58, 2-5. 10-11. 17-18

Domanda di protezione dagli aggressori

Ha preso su di sé la mia tristezza per farmi partecipe della sua gioia (S. Ambrogio).

Ant. 2   Dai miei nemici salvami, o Dio; *
             dagli oppressori proteggimi.

Liberami dai nemici, mio Dio, *
     proteggimi dagli aggressori.
Liberami da chi fa il male, *
     salvami da chi sparge sangue.

Ecco, insidiano la mia vita, *
     contro di me si avventano i potenti.

Signore, non c’è colpa in me, non c’è peccato; †
     senza mia colpa accorrono e si appostano. *
     Svégliati, vienimi incontro e guarda.

A te, mia forza, io mi rivolgo: *
     sei tu, o Dio, la mia difesa.
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, *
     Dio mi farà sfidare i miei nemici.

Ma io canterò la tua potenza, †
     al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, *
     mio rifugio nel giorno del pericolo.

O mia forza, a te voglio cantare, †
     poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, *
     mio Dio, tu sei la mia misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Dai miei nemici salvami, o Dio; *
             dagli oppressori proteggimi.

PRIMA ORAZIONE

O Dio infinitamente misericordioso,
che hai salvato il genere umano
con la morte del tuo dilettissimo Figlio,
dona alla Chiesa
che celebra fedelmente il mistero della Pasqua
la pienezza della tua gioia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, *
          e si compirà quanto è scritto
          del Figlio dell’uomo.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia * magnifica il Signore.

Ant.   Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, *
          e si compirà quanto è scritto
          del Figlio dell’uomo.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Tu ci rinnovi, o Padre,
per la beata passione del tuo Unigenito
fatto nostro fratello;
conserva in noi l’azione della tua misericordia
perché celebrando questo mistero
ti offriamo in ogni tempo la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - 1Pt 2, 21-24

La passione volontaria di Cristo, servo di Dio

La croce di Cristo è la nostra vittoria, perché la croce di Cristo ha ottenuto per noi il trionfo dei vincitori (S. Cromazio).

Ant.   Reggi e conserva libero, Signore, *
          il popolo che hai redento.

Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, *
     perché ne seguiate le orme:

egli non commise peccato e non si trovò inganno *
     sulla sua bocca;

oltraggiato non rispondeva con oltraggi, *
     e soffrendo non minacciava vendetta,

ma rimetteva la sua causa *
     a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo *
     sul legno della croce,

perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. *
     Dalle sue piaghe siamo stati guariti.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Reggi e conserva libero, Signore, *
          il popolo che hai redento.

Orazione

Signore, Gesù Cristo,
che, percosso e immolato per noi,
hai offerto l’esempio della più grande umiltà
e hai sopportato nella tua carne innocente
il peso dei peccati di tutto il mondo,
insegna ai redenti
a liberarsi dai vizi dell’esistenza decaduta
e a camminare sempre sulla strada della giustizia
nella novità battesimale.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Imploriamo Cristo Salvatore,
che ci ha redento
con la sua morte e la sua risurrezione:

       Abbi pietà di noi, Signore. 

Tu che nell’unzione di Betania
ti sei rivelato a tutti Signore e Messia
     - fa’ che gli uomini ti sappiano accogliere
       e imparino ad amarti con tutto il cuore.

Tu che, entrando nella città santa,
ti sei presentato al mondo
come re di pace e di grazia,
     - conserva la tua Chiesa fedele solo a te.

Tu che, innalzato sulla croce,
sei stato trafitto dalla lancia del soldato,
     - rimargina le nostre interiori ferite.

Tu che, appeso al patibolo,
hai perdonato al ladro pentito,
     - sii misericordioso con noi peccatori.

Tu che regni nella gloria del Padre,
     - donaci di partecipare
       insieme con i nostri cari defunti
       alla gioia e alla gloria del paradiso.

Radunàti dall’unica fede,
preghiamo il Padre che immensamente ci ama:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.