IV DOMENICA DOPO PENTECOSTE - anno A
Domenica, 21 giugno 2026
VOCE GUIDA
Introduzione
Il bellissimo quadro della creazione è offuscato dalla logica umana che, invece di contemplarlo e di goderlo, spesso lo tradisce con scelte inadeguate, quali la superficialità, la corruzione e la violenza. Tuttora l’umanità soffre per scelte e logiche che privilegiano interessi di parte e non servono invece il bene comune.
L’invito, sempre necessario, che la Parola di Dio ci rivolge oggi è quello di non mancare mai di vigilare su noi stessi e sul compito costruttivo che ci è affidato: se non abbiamo cura della migliore condizione di vita per ognuno dei suoi figli, non possiamo pensare di essere in sintonia con il desiderio dell’unico Padre.
Atto penitenziale
Carissimi, con fede disponiamoci al pentimento e accostiamoci a Dio, nostro Padre, perché nella sua bontà perdoni le nostre colpe e ci doni di partecipare ai santi misteri con una coscienza pura e un cuore lieto e operoso.
Tu, Figlio di Dio, che rimproveri e correggi quelli che ami: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu, Figlio dell’uomo, che ci preservi dal ritorno al peccato: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu, Figlio unigenito del Padre, che verrai un giorno a giudicare le nostre colpe: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
Il peccato dilaga corrompendo la bontà della creazione. La santità di Dio non tollera il male e suscita la salvezza dentro le dinamiche stesse del peccato. Grazie a Noè le acque del diluvio non porteranno solo distruzione, ma l’inizio di una nuova vita.
Epistola
Alle opere della carne, al plurale, Paolo contrappone il frutto dello Spirito, al singolare. Le prime dividono l’uomo, il secondo lo unifica. Inoltre, la carne ha le opere di chi confida in sé, mentre l’uomo spirituale accoglie il frutto che viene da Dio.
Vangelo
Quanto avvenne ai tempi di Noè rimane una costante nella storia ed è un avvertimento per noi. Lasciarci catturare dalla ricerca egoistica del proprio vantaggio è una dinamica mortale; solo aderendo alla logica del dono di sé si vive in pienezza.