Santa Chiara, vergine

COMUNE DELLE SANTE - per un religioso - 2, Messale del giovedì 11 agosto 2022

Chiara nacque ad Assisi nel 1193. Affascinata dall’ideale evangelico vissuto e proposto dal suo concittadino Francesco, a diciotto anni fuggì di casa per seguirne l’esempio. La domenica delle Palme del 1221 il «Poverello» le recise i capelli e le impose un ruvido saio, accogliendo il suo voto di povertà, di castità e di obbedienza. Numerose furono le giovani che la vollero imitare, sicché si trovò ben presto a capo di una comunità femminile. Severa con sé stessa fino all’eroismo, guidò la sua famiglia religiosa con dolcezza materna e zelante fermezza. Immolatasi nell’orante silenzio della clausura, accompagnò con la preghiera gli itinerari apostolici di Francesco. Passò gli ultimi anni della vita quasi sempre costretta dalle infermità su un povero pagliericcio, conformandosi sempre più a Cristo crocifisso. Si spense nella pace del Signore l’11 agosto 1253.

ALL’INGRESSO

Cfr. Sal 23 (24), 5-6

Questo santo ha ottenuto benedizione e misericordia
dal Dio che lo ha salvato;
è questa la generazione
che cerca il Signore.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Dio misericordioso,
che hai ispirato a santa Chiara
un ardente amore per la povertà evangelica,
concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile
e di godere della tua visione
nella perfetta letizia della tua casa.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LETTURA

1 Cr 28, 2-14
Non Davide, ma Salomone è destinato da Dio a edificare il tempio.

Lettura del primo libro delle Cronache.

In quei giorni. Davide si alzò in piedi e disse:
«Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo deciso di costruire una dimora stabile per l’arca dell’alleanza del Signore, per lo sgabello dei piedi del nostro Dio. Avevo fatto i preparativi per la costruzione, ma Dio mi disse: “Non costruirai una casa al mio nome, perché tu sei stato un guerriero e hai versato sangue”. Il Signore, Dio d’Israele, scelse me fra tutta la famiglia di mio padre, perché divenissi per sempre re su Israele; difatti egli si è scelto Giuda come capo, e fra la discendenza di Giuda ha scelto il casato di mio padre, e tra i figli di mio padre ha trovato compiacenza in me, per costituirmi re su tutto Israele. Fra tutti i miei figli, poiché il Signore mi ha dato molti figli, ha scelto mio figlio Salomone per farlo sedere sul trono del regno del Signore su Israele. Egli infatti mi ha detto: “Salomone, tuo figlio, costruirà la mia casa e i miei cortili, perché io mi sono scelto lui come figlio e io gli sarò padre. Renderò saldo il suo regno per sempre, se egli persevererà nel compiere i miei comandi e le mie norme, come fa oggi”. Ora, sotto gli occhi d’Israele, assemblea del Signore, e davanti al nostro Dio che ascolta, vi scongiuro: custodite e ricercate tutti i comandi del Signore, vostro Dio, perché possediate questa buona terra e la passiate in eredità ai vostri figli dopo di voi, per sempre.
Tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre, servilo con cuore perfetto e con animo volenteroso, perché il Signore scruta tutti i cuori e conosce ogni intimo intento: se lo cercherai, ti si farà trovare; se invece l’abbandonerai, egli ti rigetterà per sempre. Vedi: ora il Signore ti ha scelto perché tu gli costruisca una casa come santuario; sii forte e mettiti al lavoro».
Davide diede a Salomone, suo figlio, il modello del vestibolo e degli edifici, delle stanze per i tesori, dei piani superiori e delle camere interne e del luogo per il propiziatorio, inoltre il modello di quanto aveva in animo riguardo ai cortili del tempio del Signore, a tutte le stanze laterali, ai tesori del tempio di Dio e ai tesori delle cose consacrate, alle classi dei sacerdoti e dei leviti e a tutta l’attività per il servizio del tempio del Signore e a tutti gli arredi usati nel tempio del Signore. Quanto a tutti gli oggetti d’oro, gli consegnò l’oro, indicando il peso dell’oro di ciascun oggetto destinato al culto e il peso dell’argento di ciascun oggetto di culto.

Parola di Dio.

SALMO

Sal 88 (89), 9b. 21a. 23. 27. 30-31. 33-36

Dio non ha mutato la sua promessa.

Ho trovato Davide, mio servo,
su di lui non trionferà il nemico
né l’opprimerà l’uomo perverso.
Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza». R.

Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo.
Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,
punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa. R.

Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.
Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide. R.

CANTO AL VANGELO

Cfr. Lc 17, 21b

Alleluia.
Il regno di Dio è in mezzo a voi, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 14-20

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».

Parola del Signore.

DOPO IL VANGELO

Sal 33 (34), 9

Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

Padre santo, che hai suscitato santa Chiara
perché con la sua vita
desse testimonianza al tuo regno,
non cessare di chiamare tutti i fedeli
a quella perfezione evangelica che risplende
agli occhi della Chiesa e del mondo.
Per Cristo nostro Signore.

SUI DONI

Dio misericordioso, che in santa Chiara
hai impresso l’immagine dell’uomo nuovo
creato nella giustizia e nella santità,
concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito
e di offrirti degnamente questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
È bello proclamare i prodigi della tua provvidenza
nei santi che, seguendo Cristo
si sono dedicati al regno dei cieli.
Così tu richiami la nostra natura terrestre
alla santità delle origini
e la guidi a pregustare i doni mirabili
della patria futura.
Anche la tua serva santa Chiara merita la nostra lode
poiché con coraggio ha percorso
la via regale della croce
e ora si allieta di essere giunta sotto nuovi cieli
alla nuova e beata terra dove abita la giustizia.
Con lei e con tutti gli angeli e i santi
che le sono compagni nella gioia imperitura
celebriamo la tua gloria immensa,
elevando con voce unanime l’inno festoso:
Santo…

PREGHIERE EUCARISTICHE

6 Preghiere eucaristiche ambrosiane più quelle della Riconciliazione e delle Messe con intenzioni particolari.

PREGHIERA EUCARISTICA I

Questa preghiera è sempre utilizzabile, ma è detta in modo più opportuno nei giorni con In Comunione (Communicantes) proprio, nelle Messe che sono arricchite di un proprio Accetta con benevolenza (Hanc igitur), nelle feste degli apostoli e dei santi di cui si fa menzione nella stessa Preghiera e in tutte le domeniche, a meno che, per ragioni pastorali, si preferisca un'altra Preghiera Eucaristica.

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
Padre clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

congiunge le mani e dice:
di accettare questi doni,

traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
di benedire queste offerte,
questo santo e immacolato sacrificio.

E allargando le braccia, continua:
Noi te l'offriamo
anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica,
perché tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell'unità e la governi su tutta la terra,
con il tuo servo il nostro papa N.,
il nostro vescovo N.,
e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica,
trasmessa dagli apostoli.

INTERCESSIONE PER I VIVI
1C Ricordati, Signore,
dei tuoi fedeli [N. e N.]

_____________________

Nella Messa per il conferimento del BATTESIMO AI BAMBINI si fa memoria dei genitori; nella Messa per il conferimento del BATTESIMO AGLI ADULTI si fa memoria dei padrini e delle madrine:

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli [N. e N.]
che hanno presentato questi nuovi cristiani al fonte battesimale.

_____________________

Congiunge la mani e prega brevemente per quelli che vuole ricordare.
Poi con le braccia allargate, continua.
Ricòrdati di tutti i presenti,
dei quali conosci la fede e la devozione:
per loro ti offriamo
e anch'essi ti offrono questo sacrificio di lode,
e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero,
per ottenere a sé e ai loro cari
redenzione, sicurezza di vita e salute.

MEMORIA DEI SANTI
2C In comunione con tutta la Chiesa,
ricordiamo e veneriamo anzitutto
la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

__________

Si può dire in tutte le DOMENICHE tranne quando c'è un altro In comunione proprio, come indicato sotto.
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno nel quale Cristo
ha vinto la morte e ci ha resi partecipi
della sua vita immortale,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

Dalla vigila del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA DEL NATALE nella Circoncisione del Signore:
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo la notte santissima (il giorno santissimo),
nella quale (nel quale) Maria, vergine illibata,
diede al mondo il Salvatore,
ricordiamo e veneriamo anzitutto lei,
la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

Nell'EPIFANIA DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo
nel quale il tuo unigenito Figlio,
eterno con te nella gloria divina,
si è manifestato con la vera nostra carne in un corpo visibile,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA:
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo
della risurrezione del nostro Salvatore nel suo vero corpo,
ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

Nell'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo
nel quale il tuo unigenito Figlio
ha portato alle altezze della sua gloria
la fragile nostra natura, che egli aveva unito a sé,
ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

Nella DOMENICA DI PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo della Pentecoste
nel quale lo Spirito Santo si manifestò agli apostoli,
in molteplici lingue di fuoco,
ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

__________

san Giuseppe, suo sposo
i santi apostoli e martiri:
Pietro e Paolo, Andrea,
[Giacomo, Giovanni,
Tommaso, Giacomo, Filippo,
Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo,
Sisto, Lorenzo, Ippolito, Vincenzo,
Cornelio e Cipriano, Clemente, Crisogono,
Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano,
Apollinare, Vitale,
Nazàro e Celso, Protaso e Gervaso,
Vittore, Nàbore, Felice e Calimero]
sant'Ambrogio, [san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi;
per i loro meriti e le loro preghiere
donaci sempre aiuto e protezione.

Con le braccia allargate, prosegue:
CP Accetta con benevolenza, o Padre,
l'offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
disponi nella tua pace i nostri giorni,
salvaci dalla dannazione eterna,
e accoglici nel gregge degli eletti.

__________

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella Veglia pasquale].
Accetta con benevolenza, o Padre,
l'offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
te la offriamo anche per coloro
che ti sei degnato di far rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
accordando loro il perdono di tutti i peccati.
Disponi nella tua pace i nostri giorni,
salvaci dalla dannazione eterna e accoglici nel gregge degli eletti.

Per il conferimento del BATTESIMO:
Accetta con benevolenza, o Padre, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: te la offriamo anche per coloro che hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo; tu, che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo, scrivi i loro nomi nel libro della vita.

Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
Accetta con benevolenza, o Padre, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: te la offriamo anche per questi tuoi figli [e figlie] che hai rigenerato nel battesimo e confermato con il sigillo dello Spirito Santo; custodisci in loro il dono del tuo amore.

Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
Accetta con benevolenza, o Padre, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: te la offriamo anche per questi tuoi figli [e figlie] convocati dal tuo amore, che per la prima volta, accostandosi con gioia alla mensa di Cristo, ricevono certezza di fede e vigore dal Pane che discende dal cielo e dal Calice della nuova alleanza.

Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
Accetta con benevolenza, o Padre, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: te la offriamo anche per questi tuoi figli [e figlie], per i quali abbiamo celebrato il sacramento dell'unzione, perché ottengano per l'orazione compiuta nella fede sollievo nella sofferenza e migliore salute.

Per la celebrazione del MATRIMONIO:
Accetta con benevolenza, o Padre, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri. questi sposi N. e N. e tutta la tua famiglia: tu, che hai dato loro la gioia di questo giorno, allietali con il dono [dei figli e] di una vita lunga e serena.

__________

Congiunge le mani.

Tenendo le mani stese sulle offerte, dice:
CC Santifica, o Dio, con la potenza della tua benedizione,
questa offerta che noi eleviamo alla tua bontà paterna
e dégnati di accettarla a nostro favore,
in sacrificio spirituale e perfetto,
perché diventi per noi il Corpo e il Sangue
del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.

Congiunge le mani.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronunciano con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
sofferta per la salvezza nostra e del mondo intero,

prende il pane e, tenendolo un po' sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane

alza gli occhi,
e alzando gli occhi al cielo
a te Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi riprende:
Dopo la cena,
allo stesso modo,

prende il calice e, tenendolo un poco sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice

alza gli occhi,
e alzando gli occhi al cielo
a te Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie
con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.

Diede loro anche questo comando:

OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE,
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÉ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Per questo, o Padre,
noi tuoi ministri e il tuo popolo santo
celebriamo il memoriale della passione,
della mirabile risurrezione dai morti
e della gloriosa ascensione al cielo
di Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua maestà divina,
tra i doni che ci hai dato,
la vittima pura, santa e immacolata,
il pane santo della vita eterna
e calice dell'eterna salvezza.

Con le braccia allargate, prosegue:
Tu che hai voluto accettare
i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo,
nostro padre nella fede,
e l'oblazione pura e santa
di Melchìsedek,
tuo sommo sacerdote,
volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno.

Si inchina e, a mani giunte, prosegue:
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa' che questa offerta,
per le mani del tuo angelo santo,
sia portata sull'altare del cielo
davanti alla tua maestà divina,
perché su tutti noi
che partecipiamo a questo altare,
comunicando al santo mistero
del Corpo e Sangue del tuo Figlio,

in posizione eretta, segnandosi, conclude:
scenda la pienezza di ogni grazia
e di ogni benedizione.

INTERCESSIONE PER I DEFUNTI

Con le braccia allargate, dice:
3C Ricòrdati, o Padre, dei tuoi fedeli,
che ci hanno preceduto
nel segno della fede
e dormono il sonno della pace, [N. e N.]

Congiunge la mani e prega brevemente per i defunti che vuole ricordare.

Poi, con le braccia allargate, prosegue:
A loro, o Padre,
e a tutti quelli che riposano in Cristo,
dona la beatitudine, la luce e la pace.

Con la destra si batte il petto, mentre dice:
4C Anche a noi, tuoi ministri, ultimi e peccatori,

e con le braccia allargate, prosegue:
ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,
concedi, o Dio,
di avere parte alla comunità
dei tuoi santi apostoli e martiri:
Giovanni il Battista e Giovanni l'apostolo,
Stefano, Barnaba,
Agnese e Tecla
e tutti i santi:

__________

oppure:
Giovanni il Battista e Giovanni l'apostolo,
Andrea, Stefano, Barnaba, Pietro,
Marcellino, Agnese, Cecilia, Felicita,
Perpetua, Anastasia, Agata, Eufemia,
Lucia, Giusitna, Sabina, Tecla,
Pelagia, Caterina
e tutti i santi:

__________

ammettici a godere della loro sorte beata
non per i nostri meriti,
ma per la ricchezza del tuo perdono.

Congiunge le mani e dice:
CP Per Cristo Signore nostro
tu, o Dio, crei e santifichi sempre,
fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene
per accrescere la nostra fede
e liberarci dai nostri peccati.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Da Cristo, per Cristo e in Cristo.
CC a te, Dio Padre onnipotente,
ogni magnificenza,
ogni gloriosa lode
ogni sovranità su noi e sul mondo,
nell'unità dello Spirito Santo
per gli infiniti secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA II

Il prefazio di questa Preghiera Eucaristica può essere utilizzato quando nella Messa si dovrebbe usare il prefazio della domenica precedente, e cioè nelle messe feriali dei tempi dopo l'Epifania e dopo Pentecoste, o nelle Messe «per varie necessità» prive di un prefazio proprio.

CP È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo
a te, Padre santo,
per Gesù Cristo, tuo amatissimo Figlio.
Egli è la tua parola vivente:
per mezzo di lui hai creato tutte le cose,
lo hai mandato a noi salvatore e redentore,
fatto uomo per opera dello Spirito Santo
e nato dalla Vergine Maria.
Per compiere la tua volontà
e acquistarti un popolo santo,
egli, nell'ora della passione,
stese le braccia sulla croce,
morendo distrusse la morte
e proclamò la risurrezione.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo a una sola voce la tua gloria:
Santo...

Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu, Padre,
fonte di ogni santità.

Congiunge le mani e, tenendole stese, dice:
CC Ti preghiamo: santifica questi doni
con la rugiada del tuo Spirito,

congiunge le mani, e traccia un segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino per noi
il Corpo e il Sangue
del Signore nostro Gesù Cristo.

Congiunge le mani.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli,
consegnandosi volontariamente alla passione,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane, rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
di nuovo ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli
e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Ogni volta che mandiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, Padre,
il pane della vita
e il calice della salvezza,
e ti rendiamo grazie
perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza
a compiere il servizio sacerdotale.

Con le braccia allargate, prosegue:
Ti preghiamo umilmente:
per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo
lo Spirito Santo ci riunisca in un solo Corpo.

1C Ricòrdati, Padre, della tua Chiesa
diffusa su tutta la terra:

__________

Si può dire in TUTTE LE DOMENICHE, tranne quando c'è un altro ricordo proprio, come indicato sotto:
e qui convocata
nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte
e ci ha resi partecipi della sua vita immortale:

Dalla vigilia del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA nella Circoncisione del Signore:
e qui convocata
nel giorno santissimo (nella notte santissima)
in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore:

Nell'EPIFANIA DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno santissimo in cui il tuo unico Figlio,
eterno con te nella gloria,
si è manifestato nella nostra natura umana:

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA:
e qui convocata
nel giorno glorioso della risurrezione di Cristo Signore
nel suo vero corpo:

Nell'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno glorioso dell'Ascensione
in cui Cristo è stato costituito Signore
del cielo e della terra:

Nella DOMENICA DI PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno santissimo in cui l'effusione del tuo Spirito
l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli:

__________

rendila perfetta nell'amore
in unione con il nostro papa N.,
il nostro vescovo N.,
i presbiteri e i diaconi.

__________

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella Veglia Pasquale].
Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle [N. e N.],
che mediante il battesimo N [e la confermazione]
sono entrati a far parte della tua famiglia:
fa' che seguano Cristo tuo Figlio con animo generoso e ardente.

Per il conferimento del BATTESIMO AI BAMBINI

Ricordati anche dei nostri fratelli [e sorelle] [N. e N.], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo scrivi i loro nomi nel libro della vita.

Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
Guarda questi tuoi figli [e figlie], che hanno ricevuto il sigillo dello Spirito, tuo dono santo, perché rendano testimonianza a Cristo con animo più generoso nella fede e nell'amore, ora che sono stati più perfettamente aggregati alla tua Chiesa.

Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
Ricordati anche dei tuoi figli [e delle tue figlie], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia alla partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa.

Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
Ricordati anche dei nostri fratelli [e sorelle], segnati con la santa Unzione: unisci le loro sofferenze alla beata passione del tuo Figlio crocifisso e risorto, perché abbiano sollievo nel corpo e consolazione nello spirito.

Per la celebrazione del MATRIMONIO:
Accompagna, o Padre, col tuo aiuto sulla strada della vita questa nuova famiglia, che è nata in Cristo dal tuo provvidente amore; custodiscila sempre fedele alla grazia del sacramento, [donale la gioia di un'esistenza feconda] e fa' che crescendo nella santità edifichi la tua Chiesa.

__________

2C Ricòrdati anche dei nostri fratelli e sorelle
che si sono addormentati
nella speranza della risurrezione,
e, nella tua misericordia, di tutti i defunti:
ammettili alla luce del tuo volto.

__________

Quando questa Preghiera Eucaristica viene usata nelle Messe per i defunti si può dire.
Ricordati del nostro fratello
(della nostra sorella) N.,
che (oggi) hai chiamato a te da questa vita:
e come per il battesimo l'hai unito(a)
alla morte di Cristo, tuo Figlio,
così rendilo(a) partecipe della sua risurrezione.
Ricòrdati anche, nella tua misericordia, di tutti i defunti:
ammettili alla luce del tuo volto.

__________

Di noi tutti abbi misericordia:
donaci di aver parte alla vita eterna,
insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli, sant'Ambrogio, [san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi,

congiunge le mani
e in Gesù Cristo tuo Figlio
canteremo la tua lode e la tua gloria.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA III

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu, o Padre,
ed è giusto che ogni creatura ti lodi.
Per mezzo del tuo Figlio,
il Signore nostro Gesù Cristo
nella potenza dello Spirito Santo
fai vivere e santifichi l'universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che, dall'oriente all'occidente,
offra al tuo nome il sacrificio perfetto.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo umilmente:
santifica e consacra con il tuo Spirito
i doni che ti abbiamo presentato

congiunge le mani e traccia un segno sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue
del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo,

congiunge le mani:
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura:
Nella notte in cui veniva tradito,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Ogni volta che mandiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della passione redentrice del tuo Figlio,
della sua mirabile risurrezione
e ascensione al cielo
nell'attesa della sua venuta nella gloria
ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con amore
e riconosci
nell'offerta della tua Chiesa,
la vittima immolata
per la nostra redenzione,
e a noi, che ci nutriamo
del Corpo e del Sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito Santo
perché diventiamo in Cristo
un solo corpo e un solo spirito.

1C Lo Spirito Santo faccia di noi
un'offerta perenne a te gradita,
perché possiamo ottenere il regno promesso
con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, suo sposo,
i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri,
sant'Ambrogio, [san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi, nostri intercessori presso di te.

2C Ti preghiamo, o Padre:
questo sacrificio della nostra riconciliazione
doni pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell'amore
la tua Chiesa pellegrina sulla terra:
il tuo servo e nostro papa N.,
il nostro vescovo N.,
l'ordine episcopale,
i presbiteri, i diaconi
e il popolo che tu hai redento.

__________

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella Veglia pasquale] e per la celebrazione dei sacramenti dell'INIZIAZIONE CRISTIANA DEGLI ADULTI:

Sostieni nell'impegno cristiano i tuoi figli [e figlie] [N. e N.], che oggi mediante il lavacro della rigenerazione [e il dono dello Spirito Santo] hai chiamato a far parte del tuo popolo: con il tuo aiuto possiamo camminare sempre in novità di vita.

Per il conferimento del BATTESIMO AI BAMBINI

Assisti i nostri fratelli [e sorelle] [N. e N.], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo scrivi i loro nomi nel libro della vita.

__________

Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.

__________

Si può dire in TUTTE LE DOMENICHE, tranne quando c'è un altro ricordo proprio, come indicato sotto:
nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte
e ci ha resi partecipi della sua vita immortale.

Dalla vigilia del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA nella Circoncisione del Signore:
nel giorno santissimo (nella notte santissima)
in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore.

Nell'EPIFANIA DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno santissimo in cui il tuo unico Figlio,
eterno con te nella gloria,
si è manifestato nella nostra natura umana.

Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA:
nel giorno glorioso della risurrezione di Cristo Signore
nel suo vero corpo.

Nell'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno glorioso dell'ascensione in cui Cristo
è stato costituito Signore del cielo e della terra.

Nella DOMENICA DI PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno santissimo in cui l'effusione del tuo Spirito
l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli.

Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
Ricòrdati, Padre misericordioso, di questi tuoi figli [e figlie] che hanno ricevuto l'effusione dello Spirito santo perché proclamino con la loro vita i prodigi delle tue opere di salvezza.

Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
Assisti i tuoi figli [e le tue figlie] [N.e N.], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa.

Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
Conforta questi tuoi figli [e figlie] malati che hanno ricevuto il sacramento dell'unzione, e, rendendo certa la loro fede e viva la loro speranza, uniscili al Cristo sofferente e glorioso nell'opera della salvezza del mondo.

Per la celebrazione del MATRIMONIO:
Ricòrdati benignamente, o Dio, di questi tuoi servi, che nel tuo Figlio hai unito per sempre col vincolo coniugale e fa' che per la concordia e il vicendevole affetto siano un segno eloquente per tutti dell'amore di Cristo.

__________

Ricongiungi a te, Padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

Accogli nel tuo regno
i nostri fratelli e sorelle defunti,
e tutti coloro che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,

congiunge le mani
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

__________

Quando questa Preghiera Eucaristica viene usata nelle Messe per i defunti, si può dire:
Ricordati del nostro fratello N.
(della nostra sorella N.)
che (oggi) hai chiamato a te da questa vita:
e come per il battesimo
l'hai unito(a), alla morte di Cristo, tuo Figlio,
così rendilo(a), partecipe
della sua risurrezione,
quando egli farà sorgere i morti dalla terra
e trasfigurerà il nostro corpo mortale
per conformarlo al suo corpo glorioso.

Accogli nel tuo regno
i nostri fratelli e sorelle defunti
e tutti coloro che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi
di ritrovarci insieme
a godere della tua gloria
quando, asciugata ogni lacrima,
i nostri occhi vedranno il tuo volto
e noi saremo simili a te,
e canteremo per sempre la tua lode,

congiunge le mani:
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

__________

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA IV

Questa Preghiera Eucaristica, il cui prefazio non si può mai sostituire con un altro, presenta la sintesi della storia della salvezza. Essa si può usare nelle domeniche dei tempo dopo l'Epifania e dopo Pentecoste, nelle Messe rituali, "per varie necessità, votive e nelle Messe dei santi che non hanno un prefazio proprio".
In questa Preghiera Eucaristica, a motivo della sua struttura, non si può inserire una specifica formula per il defunto.

CP È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre santo, unico Dio vivo e vero:
prima del tempo e in eterno tu sei,
nel tuo regno di luce inaccessibile.
Tu solo sei buono e fonte della vita,
e hai dato origine all'universo
per effondere le tue benedizioni
su tutte le creature
e allietarle con gli splendori della tua luce.
Schiere innumerevoli di angeli
stanno davanti a te per servirti,
contemplano la gloria del tuo volto
e giorno e notte cantano la tua lode.
Insieme con loro anche noi,
fatti voce di ogni creatura che è sotto il cielo,
confessiamo il tuo nome
ed esultanti cantiamo:
Santo...

Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:
CP Noi ti lodiamo, Padre santo,
per la tua grandezza:
tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore.
Hai creato l'uomo a tua immagine,
alle sue mani hai affidato
la cura del mondo intero
perché nell'obbedienza a te,
unico creatore,
esercitasse la signoria su tutte le creature.
E quando, per la sua disobbedienza,
l'uomo perse la tua amicizia,
tu non l'ha abbandonato
in potere della morte,
ma, nella tua misericordia,
a tutti sei venuto incontro,
perché coloro che ti cercano
ti possano trovare.
Molte volte hai offerto agli uomini
la tua alleanza,
e per mezzo dei profeti
hai insegnato a sperare nella salvezza.
Padre santo,
hai tanto amato il mondo
da mandare a noi,
nella pienezza dei tempi,
il tuo unigenito Figlio come salvatore.
Egli si è fatto uomo
per opera dello Spirito Santo
ed è nato dalla Vergine Maria;
ha condiviso in tutto,
eccetto il peccato,
la nostra condizione umana.
Ai poveri annunciò il Vangelo di salvezza,
la libertà ai prigionieri, agli afflitti la gioia.
Per attuare il tuo disegno di redenzione
consegnò sé stesso alla morte
e risorgendo distrusse la morte
e rinnovò la vita.
E perché non vivessimo più per noi stessi
ma per lui che è morto e risorto per noi,
ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo,
primo dono ai credenti,
a perfezionare la sua opera nel mondo
e compiere ogni santificazione.

Congiunge le mani e, tenendole stese, dice:
CC Ora ti preghiamo, o Padre:
venga il tuo santo Spirito
a santificare questi doni

congiunge le mani, e traccia un segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue
del Signore nostro, Gesù Cristo.

Congiunge le mani.

nella celebrazione di questo grande mistero,
che ci ha lasciato come alleanza eterna.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli, venuta l'ora di essere glorificato da te,
Padre santo,
avendo amato i suoi che erano nel mondo,
li amò sino alla fine;
e mentre cenava con loro,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane, pronunciò la benedizione,
lo spezzò,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Ogni volta che mandiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC In questo memoriale
della nostra redenzione
celebriamo, Padre,
la morte di Cristo,
la sua discesa agli inferi,
proclamiamo la sua risurrezione e ascensione al cielo,
dove siede alla tua destra;
e, in attesa della sua venuta nella gloria,
ti offriamo il suo Corpo e il suo Sangue,
sacrificio a te gradito
e fonte di salvezza per il mondo intero.

Quindi con le braccia allargate, prosegue:
CC Guarda con amore, o Dio,
il sacrificio che tu stesso hai preparato
per la tua Chiesa;
e a tutti coloro che parteciperanno
a quest'unico pane e a quest'unico calice,
concedi che,
riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo,
diventino offerta viva in Cristo,
a lode della tua gloria.

1C Ora, Padre, ricòrdati,
di tutti quelli per i quali
noi ti offriamo questo sacrificio:
del tuo servo e nostro papa N.,
del nostro vescovo N.,
dell'ordine episcopale,
dei presbiteri, dei diaconi,
di coloro che si uniscono alla nostra offerta,
di quanti sono qui riuniti,

Per il conferimento del BATTESIMO

dei nostri fratelli [e sorelle] [N. e N.], che oggi hai rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo,

Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
di questi tuoi figli [e figlie] [N. e N.] che sono stati conformati con maggior pienezza all'immagine del tuo Figlio dalla forza dello Spirito Santo in una rinnovata Pentecoste, perché diventino coraggiosi testimoni davanti al mondo di Cristo crocifisso e risorto,

Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
dei tuoi figli [e delle tue figlie] [N. e N.], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza,

Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
di questi tuoi figli che in obbedienza al tuo disegno d'amore abbiamo unto con l'olio dei malati perché siano confortati dal tuo aiuto e dalla grazia dello Spirito santo,

Per la celebrazione del MATRIMONIO:
di questi tuoi figli [N. e N.] che, legàti secondo il disegno della tua provvidenza dal vincolo coniugale e arricchiti dalla grazia del sacramento, ricercano in Cristo la santità della vita sulla strada della vicendevole fedeltà e dell'amore,

dell'intero tuo popolo
e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero.

2C Ricòrdati anche di coloro che sono morti
nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede.

Padre misericordioso,
concedi a tutti noi, tuoi figli,
di ottenere con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
con san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli, sant'Ambrogio e tutti i santi,
l'eredità eterna del tuo regno,
dove con tutte le creature,
liberate dalla corruzione
del peccato e della morte,
canteremo la tua gloria,
in Cristo nostro Signore,

congiunge le mani
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA V

Questa Preghiera Eucaristica si deve usare nella Messa vespertina "Nella Cena del Signore", si può anche usare nelle Messe che hanno come tema il mistero dell'Eucaristia e della Passione, nelle ordinazioni, negli anniversari sacerdotali e nelle riunioni sacerdotali.
In questa Preghiera Eucaristica non è prevista la formula speciale per il defunto.

Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:

CP Veramente santo,
veramente benedetto sei tu, o Dio;
tu ci hai voluto
in comunione di vita col Figlio tuo,
eredi con lui del tuo regno,
cittadini del cielo
e compagni degli angeli,
se però conserviamo con fede pura
il mistero cantato dalle schiere celesti.
E noi, elevati a tale dignità
da poter presentare a te,
per l'efficacia dello Spirito Santo,
il sacrificio sublime
del Corpo e del Sangue
del Signore nostro Gesù Cristo,
tutto possiamo sperare
dalla tua misericordia.

CC Per la redenzione del mondo,
egli andò incontro liberamente alla passione
che ricordiamo con venerazione
e con amore.
E per istituire un sacrificio
quale sacramento di salvezza perenne,
per primo offrì sé stesso come vittima
e comandò di ripresentarne l'offerta.

Congiunge le mani.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Alla vigilia di patire

__________

Il giovedì santo alla Messa "Nella cena del Signore"
In questo giorno, alla vigilia di patire

__________

per la salvezza nostra
e del mondo intero,
stando a mensa tra i suoi discepoli,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane

alza gli occhi
e, alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Dopo la cena,
allo stesso modo,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,

alza gli occhi
e alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.

Diede loro anche questo comando:

OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE,
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÈ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Obbedendo al divino comando,
noi celebriamo, o Padre, questo mistero
e, ricercando nel convito del Corpo del Signore
una comunione inseparabile con lui,
ne annunciamo la morte.

Quindi con le braccia allargate, prosegue:
Manda a noi, o Padre onnipotente,
l'unigenito tuo Figlio,
tu che ce lo hai mandato con amore spontaneo
prima ancora che l'uomo potesse cercarlo.
Da te, che sei Dio ineffabile e immenso,
a te uguale.
Donaci, ora, quale fonte di salvezza,
il suo Corpo che ha sofferto
per la redenzione degli uomini.

1C Guarda propizio a questo popolo che è tuo possesso
e a tutta la tua famiglia,
che in comunione con il nostro papa N.,
e con il nostro vescovo N.,
rinnovando il mistero della passione del Signore,
proclama le tue opere meravigliose
e rivive i prodigi che l'hanno chiamata a libertà.
Tu che ora ci raduni
col vincolo di un amore sincero
nell'unità della Chiesa cattolica,
serbaci per il banchetto del cielo
e per la partecipazione alla tua gloria
con la beata Vergine Maria,
san Giuseppe, suo sposo,
sant'Ambrogio [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per il Signore nostro Gesù Cristo,
CC nell'unità dello Spirito Santo,
a te, Padre, è l'onore,
la lode, la gloria,
la maestà e la potenza,
ora e sempre,
dall'eternità e per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA VI

Questa Preghiera Eucaristica si deve usare nella Veglia pasquale, si può usare anche nelle Messe "per i battezzati", nelle domeniche e nelle ferie del Tempo pasquale e nelle Messe rituali dell'iniziazione cristiana.

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:

CP Veramente santo,
veramente benedetto
è il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo.

CC Egli, che è Dio infinito ed eterno,
discese dal cielo,
si umiliò fino alla condizione di servo
e venne a condividere la sorte
di chi si era perduto.
Accettò volontariamente di soffrire
per liberare dalla morte l'uomo
che lui stesso aveva creato;
con amore che non conosce confini
ci lasciò quale sacrificio da offrire al tuo nome
il suo Corpo e il suo Sangue,
che la potenza dello Spirito Santo
rende presenti sull'altare.

Congiunge le mani.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
sofferta per la salvezza nostra
e del mondo intero,
stando a mensa tra i suoi discepoli,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane,
e, alzando gli occhi al cielo,
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie
con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi riprende:
Dopo la cena,
allo stesso modo,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,

alza gli occhi
e, alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.

Diede loro anche questo comando:

OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE;
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÈ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Il mistero che celebriamo, o Padre,
è obbedienza al comando di Cristo.

Con le braccia allargate, prosegue:
CC Manda tra noi in questa azione sacrificale
colui che l'ha istituita
perché la presenza del Figlio tuo
in questo sublime sacramento
doni pienezza alla nostra fede.
E a noi, che offriamo il vero sacrificio
concedi di comunicare
alla viva e misteriosa realtà
del Corpo e del Sangue del Signore.

1C Dégnati, o Dio, di accogliere
questo sacrificio pasquale:
uniti alla beata Vergine Maria, Madre di Dio,
a san Giuseppe, suo sposo,
a sant'Ambrogio [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi.
Insieme con il nostro papa N.,
e con il nostro vescovo N.,
noi te lo offriamo con cuore umile e grato
per la tua santa Chiesa,
diffusa su tutta la terra
e radunata dalla potenza dello Spirito Santo
nell'amore del suo Redentore.

______

per il conferimento del BATTESIMO:

e per questi tuoi figli [e figlie] che oggi hai fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito puri da ogni peccato.

per il conferimento della CONFERMAZIONE:

e per questi tuoi figli [e figlie] che dal tuo amore immenso hanno ricevuto l'effusione dello Spirito.

per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:

e per questi tuoi figli [e figlie] nei quali oggi porti a compimento i misteri della salvezza.

______


Te lo offriamo inoltre
per i sacerdoti a te consacrati,
per questo tuo popolo,
che in te ha trovato misericordia,
e per i nostri fratelli e sorelle
che ci hanno preceduto
nella fiduciosa speranza
della venuta del tuo regno.
Serba scritti nel libro della vita
i nomi di tutti
perché tu li possa tutti ritrovare
nella comunione del Signore nostro Gesù Cristo.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Con lui e con lo Spirito Santo,
CC a te, o Padre,
è l'onore, la lode, la gloria,
la maestà e la potenza,
ora e sempre,
dall'eternità e per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu non ti stanchi mai di chiamarci
alla pienezza della vita;
ricco di misericordia, continui a offrire il perdono
e inviti i peccatori a confidare solo nella tua benevolenza.
Molte volte abbiamo infranto la tua alleanza,
ma tu, per mezzo di Gesù, tuo Figlio e nostro redentore,
invece di abbandonarci
hai stretto un nuovo vincolo di carità
con la famiglia umana,
un vincolo così saldo che nulla potrà spezzare.
Anche a noi offri oggi un tempo
di grazia e di riconciliazione,
perché affidandoci unicamente alla tua misericordia
ritroviamo la via del ritorno a te,
e aprendoci all'azione dello Spirito Santo
viviamo in Cristo la vita nuova,
nella lode perenne del tuo nome
e nel servizio dei fratelli.
Per questo, pieni di stupore, o Padre,
esaltiamo la potenza del tuo amore
e, confessando la nostra gioia per la salvezza,
con la moltitudine dei cori celesti
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Veramente santo, sei tu, o Padre,
che fin dalle origini del mondo
continui la tua opera,
per renderci santi come tu sei santo.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Guarda i doni del tuo popolo
ed effondi su di essi la potenza del tuo Spirito
,

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue

congiunge le mani
del tuo amatissimo Figlio, Gesù Cristo,
nel quale anche noi siamo tuoi figli.
Eravamo perduti
e incapaci di accostarci a te,
ma tu ci hai dato la prova suprema
del tuo amore,
quando il tuo Figlio, il solo giusto,
consegnò sé stesso alla morte
e per noi si lasciò inchiodare al legno della croce.
Prima di stendere le braccia
tra il cielo e la terra,
in segno di perenne alleanza,
egli volle celebrare la Pasqua con i suoi discepoli.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Mentre cenava

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede loro e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi riprende:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
sapendo che avrebbe riconciliato tutto in sé
nel Sangue sparso sulla croce,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice colmo del frutto della vite,
di nuovo ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione dagli inferi
del tuo Figlio, nostra Pasqua e nostra pace,
in attesa del giorno beato
della sua venuta alla fine dei tempi,
offriamo a te, Dio vero e fedele,
questo sacrificio
che riconcilia nel tuo amore l'umanità intera.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda, con benevolenza,
Padre clementissimo,
coloro che ricongiungi a te
nel sacrificio del tuo Figlio,
e fa' che, partecipando all'unico pane e all'unico calice,
per la potenza dello Spirito Santo
siano riuniti in Cristo in un solo corpo,
che non conosca divisione e discordia.

1C Custodisci tutti noi in comunione di fede e di amore
con il nostro papa N. e il nostro vescovo N.
Aiutaci ad attendere insieme l'avvento del tuo regno
fino al giorno in cui staremo davanti a te
santi tra i santi, nella dimora del cielo,
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli, sant'Ambrogio e tutti i santi,
con i nostri fratelli e sorelle defunti
che affidiamo alla tua misericordia.
Allora, liberàti ormai dalla ferita della colpa,
e fatti pienamente nuova creatura,
canteremo con gioia l'inno di ringraziamento

congiunge le mani
che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te le nostre lodi,
Dio Padre onnipotente,
per i prodigi che operi in questo mondo
per mezzo di Gesù Cristo, Signore nostro.
In un mondo lacerato da lotte e discordie
riconosciamo la tua opera che piega la durezza dei cuori
e li rende disponibili alla riconciliazione.
Con la forza del tuo Spirito
agisci nell'intimo dei cuori,
perché i nemici si aprano al dialogo,
gli avversari si stringano la mano
e i popoli si incontrino nella concordia.
Per tuo dono, o Padre,
la ricerca sincera della pace
estingue le contese,
l'odio è vinto dall'amore,
la vendetta è disarmata dal perdono.
E noi, uniti agli angeli, cantori della tua gloria,
innalziamo con gioia
l'inno di benedizione e di lode:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Padre onnipotente, noi ti benediciamo
per Gesù Cristo, Figlio tuo,
venuto nel tuo nome:
egli è per tutti la Parola che salva,
la mano che tendi ai peccatori
la via che ci guida alla tua pace.
Quando ci siamo allontanati da te a causa del peccato,
tu ci hai riconciliati per mezzo del tuo Figlio,
consegnato alla morte per noi,
perché, nuovamente rivolti a te,
ci amassimo gli uni gli altri come lui ci ha amati.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Per questo mistero di riconciliazione
ti supplichiamo:
santifica questi doni
con l'effusione del tuo Spirito

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue del tuo Figlio
che ci ha comandato di celebrare questi misteri
.

congiunge le mani

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli, venuta l'ora di dare la vita
per la nostra liberazione,
mentre cenava,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane nelle sue mani,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo,
in quella sera,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese nelle sue mani il calice della benedizione
e, confessando la tua misericordia
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, o Padre,
il sacrificio della perfetta riconciliazione,
che egli ci ha lasciato come pegno del suo amore
e che tu stesso hai posto nelle nostre mani.

Con le braccia allargate, prosegue:
Ti preghiamo umilmente, Padre santo:
accetta anche noi con l'offerta del tuo Figlio,
e nella partecipazione a questo convito di salvezza
donaci il tuo Spirito,
perché sia tolto ogni ostacolo
sulla via della concordia.

1C Egli renda la tua Chiesa
segno di unità tra gli uomini
e strumento della tua pace,
e ci custodisca
in comunione con il nostro papa N., il nostro vescovo N.,
il collegio episcopale e l'intero tuo popolo.
Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e le nostre sorelle,
che si sono addormentati nel Signore,
e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede.

2C Tu che ci hai convocati intorno alla mensa del tuo Figlio,
raccogli in unità gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua,
insieme con la Vergine Maria, gloriosa Madre di Dio,
con gli apostoli, con sant'Ambrogio e tutti i santi
nel convito della Gerusalemme nuova,
dove splende la pienezza della pace,

congiunge le mani
in Cristo Gesù, Signore nostro.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te
l'inno di benedizione e di lode,
Signore, Padre di bontà infinita.
Con il Vangelo del tuo Figlio
e con la forza del tuo Spirito
hai costituito l'unica Chiesa,
per mezzo della quale
continui a radunare in unità il genere umano
da ogni popolo, lingua e nazione.
Così la Chiesa, manifestando l'alleanza del tuo amore,
dona al mondo la beata speranza del Regno
e risplende quale segno della tua fedeltà.
promessa per tutte le generazioni
in Cristo Gesù, Signore nostro.
Per questo mistero di salvezza,
con tutte le potenze dei cieli,
noi quaggiù sulla terra ti celebriamo senza fine
e con tutta la Chiesa a una sola voce cantiamo:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue

congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.

1C Rinnova, Signore,
con la luce del Vangelo
la tua Chiesa [che è a N.].
Rafforza il vincolo di unità
tra i fedeli e i pastori del tuo popolo,
in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N.
e tutto l'ordine episcopale,
perché il tuo popolo,
in questo mondo lacerato da lotte e discordie,
risplenda come segno profetico di unità e di concordia.

2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N. e N.],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,

congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
creatore del mondo e fonte di ogni vita.
Tu non abbandoni mai quanto hai creato con sapienza,
e, provvidente, continui a operare in mezzo a noi.
Un tempo, con mano potente e braccio teso,
guidasti Israele, tuo popolo, attraverso il deserto;
oggi, con la forza dello Spirito Santo,
accompagni sempre la tua Chiesa pellegrina nel mondo
e la conduci nei sentieri del tempo
alla gioia eterna del tuo regno,
per mezzo di Cristo, Signore nostro.
Per questi doni di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue

congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.

1C Conferma nell'unita, Signore,
noi convocati alla tua mensa,
perché, camminando sulle tue vie
nella fede e nella speranza,
in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N.
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e con l'intero tuo popolo,
diffondiamo nel mondo gioia e fiducia.

2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N. e N.],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,

congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo, Signore del cielo e della terra,
per Gesù Cristo, Signore nostro.
Per mezzo di lui, tua Parola vivente,
hai creato il mondo e governi con giustizia ogni cosa.
Fatto carne, lo hai dato a noi come mediatore.
Egli ha detto a noi le tue parole
e ci ha chiamati a seguirlo:
è la via che a te conduce,
la verità che ci fa liberi,
la vita che ci riempie di gioia.
Per mezzo di lui, tuo Figlio,
raccogli in una sola famiglia
gli uomini creati per la gloria del tuo nome,
redenti con il Sangue della sua croce
e segnati dal sigillo dello Spirito.
Per questo mistero di salvezza,
con tutti gli angeli proclamiamo la tua gloria,
ora e nei secoli eterni,
cantando con gioia:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue

congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice, ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.

1C Per la partecipazione a questo mistero,
Padre onnipotente,
rinnova la nostra vita con il tuo Spirito,
e rendici conformi all'immagine del tuo Figlio.
Confermaci nel vincolo di comunione
insieme con il nostro papa N., il nostro vescovo N.
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e con l'intero tuo popolo.
Fa' che tutti i figli della Chiesa,
nella luce della fede, sappiano discernere i segni dei tempi
e si impegnino con coerenza al servizio del Vangelo.
Rendici attenti alle necessità di tutti gli uomini,
perché, condividendo i dolori e le angosce,
le gioie e le speranze,
portiamo loro fedelmente l'annuncio della salvezza
e camminiamo insieme nella via del tuo regno.

2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N. e N.],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi, al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna, dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,

congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
Padre di misericordia e Dio fedele,
poiché ci hai donato Gesù Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e redentore.
Sempre si mostrò misericordioso
verso i piccoli e i poveri,
verso gli ammalati e i peccatori,
e si fece prossimo agli affaticati e agli oppressi.
Con la parola e le opere
annunciò al mondo che tu sei Padre
e ti prendi cura di tutti i tuoi figli.
Per questo mistero di salvezza ti lodiamo e ti benediciamo,
e uniti agli angeli e ai santi
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:

Santo...

Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP
Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC
Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue

congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.

Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,

prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice, ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

oppure
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.

Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.

Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.

1C Conduci, Signore, la tua Chiesa
alla pienezza della fede e dell'amore,
in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N.
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e l'intero tuo popolo che tu hai redento.
Apri i nostri occhi
perché vediamo le necessità dei fratelli,
ispiraci parole e opere per confortare gli affaticati e gli oppressi.
Fa' che li serviamo in sincerità di cuore
sull'esempio di Cristo e secondo il suo comandamento.
La tua Chiesa sia testimonianza viva
di verità e di libertà, di giustizia e di pace,
perché tutti gli uomini si aprano a una speranza nuova.

2C Ricòrdati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N. e N.],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[san N.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,

congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.

Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Mt 5, 3. 7

Beati i poveri in spirito
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i misericordiosi
perché troveranno misericordia.

ALLA COMUNIONE

Lc 12, 35-36

«Tenetevi pronti,
con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;
siate simili ai servi che attendono il padrone
quando sta per tornare dalle nozze»
– dice il Signore –.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio onnipotente, che in questi sacramenti
ci comunichi la forza del tuo Spirito,
fa’ che sull’esempio di santa Chiara
impariamo a cercare te sopra ogni cosa,
portando in noi l’impronta di Cristo crocifisso e risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.