Approfondimento

COME SI ONORANO IL PADRE E LA MADRE?

venerdì 2 settembre 2022
Pubblicato
venerdì 2 settembre 2022
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CHE MI DICI DEL QUARTO COMANDAMENTO?

Il quarto comandamento è come un ponte fra due gruppi: il primo è costituito dai primi tre comandamenti e ci dà le indicazioni per onorare Dio, il secondo comprende gli ultimi sei comandamenti e ci insegna come onorare i fratelli. «Onora i tuoi genitori» sta nel mezzo ed è come una cerniera che congiunge due aspetti della vita che devono restare uniti se si vuole viaggiare protetti.

 

COSA VUOL DIRE ONORARE?

Vuoi dire dare tutta l'importanza. E tra l'altro è l'unico comandamento a cui la Bibbia aggiunge una ricompensa: «Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà», sta scritto nel libro dell'Esodo. In cima alla lista dei doveri che l'uomo ha verso il prossimo c'è quello di rispettare i genitori.

 

VALE SOPRATTUTTO PER l BAMBINI?

Capisco perché lo chiedi: i bambini sono i primi a rispettarlo, perché sanno che se non ci fossero il papà e la mamma a nutrirli, curarli e proteggerli potrebbero morire. Ma Dio ci ha consegnato questo precetto perché lo rispettassimo a tutte le età, non solo nella relazione adulto/bambino ma anche, e forse soprattutto, nella relazione adulto/adolescente, adulto/adulto e anziano/adulto.

«Soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L'opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati», dice il libro del Siracide. Prendersi cura dei propri "vecchi" quando sono andati fuori di testa vale come sconto dei peccati. Lo dice Dio.

Ora, però, mi preme soffermarmi su un altro aspetto. Davanti a questo comandamento occorre mettersi nell'ottica giusta e qui mi rivolgo a te che fra poco sarai un adolescente in piena tempesta e ti sentirai in dovere di contestare tutto e tutti, e i tuoi genitori saranno i primi a essere bersagliati.

 

MA IO VOGLIO BENE Al MIEI GENITORI!

Non ne dubito. Ma il sentimento che ora provi è forse ancora un po' acerbo e ha bisogno di essere vagliato dal passaggio all'età matura. L'adolescenza è come una spada affilata che cerca di dividere il falso dal vero, l'apparenza dalla sostanza. Non ti spaventare dei tuoi sentimenti quando accadrà; ci siamo passati tutti. Non è che non vorrai più bene ai tuoi genitori, ma cercherai il tuo modo di amarli restando indipendente da loro. Questa trasformazione è un po' dolorosa, ma necessaria.

Gesù ci ha insegnato ad amarli mettendo il rispetto verso di loro su basi autentiche. Ricordi la frase: «Non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste»? Ebbene io l'ho sempre intesa così: ogni ruolo è basato sull'uguaglianza, perché siamo tutti figli dell'unico Padre, perciò prima di tutto siamo fratelli e sorelle in Gesù. Così nessuno rischia di diventare un genitore iper­protettivo, ossessivo o possessivo, e un figlio non rischia di crescere incapace di prendersi cura di se stesso, schiacciato dalle aspirazioni dei genitori o convinto di essere una loro proprietà.

Insomma onorare il padre e la madre è un'arte, perché genitori e figli non si nasce, ma si diventa.


di: Francesco Fabris
Credere - 6/2018

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